Raramente il mondo vi vede per quello che siete. Malgrado la vostra bravura ad ingannarlo con una forma che in qualche modo lo soddisfi, non siete affatto falsi, perché la vostra intenzione non è ingannare, ma solo difendere quel nucleo profondo, troppo vivo per reggere l’impatto con la sordità, la durezza, la grossolanità.
Succede, che per “simpatia” con l’anima arida del mondo, fate pure i brillanti, i disinvolti, quelli che reggono la parte del personaggio di successo. Ma mai fino al punto di essere privi di scrupoli, di diventare canaglie.
In fondo, per voi il mondo superficiale, rapido, è rubbish, spazzatura, da cui non farsi toccare più di tanto.
********
C’è una zona non indifferente del vostro spirito che loda la solitudine dei boschi e dice che nella vita selvaggia si conserva il mondo.
C’è una zona nel vostro cervello dove le parole non ruotano, e la vegetazione esuberante, che è respiro e profumo, cresce.
L’economico e l’apparente non hanno spento l’invisibile presenza di qualcosa che si può chiamare natura.
Se ogni tanto vi capita di essere pensierosi, non è solo perché manca questa o quella cosa o non s’è raggiunto un obiettivo, ma perché sono sparite le api e le antiche amiche: lucertole equilibriste, dolci marmotte, lucciole, bisce umoriste. E pure olmi, salici, frassini, meli, faggi...
Oggi il sole entra nel segno del Cancro, il mio segno zodiacale.
Pur non essendo una fissata degli oroscopi, ammetto che di tanto in tanto vado a dare una sbirciatina a quanto sostengono i presunti astrologi, più che altro per farmi sull’oracolo del nuovo millennio una allegra risata.
Tuttavia per tale occasione voglio pubblicare ciò che ho letto a proposito del mio segno qualche tempo fa.
Una descrizione, soprattutto la seconda, che sento così vicina al mio mondo interiore da non essere più riuscita a scordarla…