Spesso, per sua natura, l'uomo è portato a vagare nel mondo e dentro al suo spirito alla ricerca di qualcosa di "autentico" che dia un senso profondo a tutta la sua esistenza. Lo vedi errare tra le spire fumose dei suoi pensieri alla ricerca di una rada sicura che possa lenire almeno per un giorno, o anche per un solo attimo, le inquietudini profonde che attanagliano l’anima per lasciarla poi spossata e inerte sul ciglio dei sogni.
Hermann Hesse nel suo “Siddharta” definiva “der Suchende” questa gente inquieta e bisognosa di ricercare il significato ultimo delle cose perchè attraverso questa ricerca, senza rendercene conto, si finisce per trovare un po’ più se stessi.
Noi anime sensibili siamo come quell’uomo errante. Lasciamo sopravvivere nella parte più profonda del nostro essere quest’entità irreale ma tenacemente viva, che resiste alle brutture della vita senza mai lasciarsi sopraffare del tutto dalla piatta quotidianità, ma che domanda, cerca, scava nell’essenza delle cose.
Quale luogo migliore per sviluppare quest’intima conoscenza di se stessi se non questo spazio virtuale in cui le persone “rassicurate” dall’anonimato riescono a tirar fuori la parte più vera si sé. Una zona franca in cui le parole possono imprimersi con libertà sulla pagina bianca.
Con l’augurio che la vostra pagina non resti mai bianca vi do appuntamento al prossimo post.
Aicha77