Ovatta ed Acciaio

Il mio fine

Utente: Aicha77
Un'anima che vuole suscitare emozioni… null’altro che emozioni!

Il perchè del titolo

Acciaio ed ovatta... un luogo virtuale in cui le parole possono essere dure come l'acciaio o accarezzare l'anima come soffice ovatta... Benvenuti!

La mia casa è la tua casa

Invitare qualcuno è lo stesso che incaricarsi della sua felicità per tutto il tempo che egli dimora sotto il vostro tetto. (Anonimo)

*******

Se esprimi un desiderio è
perchè vedi cadere una stella,
se vedi cadere una stella è perchè guardi il cielo,
e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa...
Bob Marley

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sabato, 29 dicembre 2007

Un ringraziamento speciale

Voglio salutare questo 2007 ormai agli sgoccioli ringraziando una persona che occupa un posto centrale nella mia vita. Non la chiamerò per nome perché già so che si imbarazzerebbe da morire. Vi basti sapere che è un uomo che con la sua unicità ha reso, da quando lo conosco, la mia esistenza davvero “speciale”!
L’ha fatto sommessamente, quasi in punta di piedi, ma con una potenza tale da demolire ogni sorta di resistenza.
Con la sua onestà, con il suo rispetto per gli altri, con il suo innato ottimismo come il suo alquanto folle idealismo, mi ha fatto intuire che nel mondo non esiste solo l’acciaio e che bisogna dare ad ognuno l’opportunità di far intravedere l’ovatta che protegge tenacemente dentro di sé.
Beh, quale luogo migliore per manifestare la mia stima se non quest’angolo virtuale in cui ogni frase, ogni parola rispecchia la profondità interiore che lui stesso ha contribuito a tirar fuori.
Se oggi mi dicono che bella persona che sono lo devo a te. Quindi… dalla profondità dell’anima ti ringrazio di esserci e soprattutto di essere tu!
Buon 2008
 

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giovedì, 27 dicembre 2007

Il mio viaggio, il mio bagaglio…

Ieri in libreria, rovistando fra gli scaffali, mi è capitato tra le mani “I sette poteri” di Alex Rovira Celma, un libro piccolo ma dal titolo potente.
Non l’ho sfogliato, non so di cosa parli. La mia attenzione infatti è stata completamente rapita da quanto vi era scritto sul retro della copertina: l’elenco dei sette poteri del titolo. Con una certa euforia inizio ad annotarli sul primo pezzo di carta che mi capita sotto mano.
Un segno del destino… cercato ed ottenuto!
Era da un po’ che avvertivo la necessità di apportare un sostanziale mutamento nella mia vita, di dare una nuova direzione alle mie potenzialità umane e cercavo di capire il modo per poterlo fare.
Ed ecco spuntarmi questo libricino che mi stupisce per la sua verità, per il significato che fa assumere a queste sette semplici parole.
In questo particolare momento della mia vita, mi va di interpretare questa scoperta come il razzo luminoso che i naufraghi lanciano nell’immensità dell’oceano per essere individuati: un segnale per ritrovarsi ed essere ritrovati…
Ecco quanto porterò con me nel cammino verso la ricerca del mio sé più autentico. Lo condivido con chi sente dentro la necessità di intraprendere lo stesso percorso…
Il bagaglio del mio viaggio:
 
  1. Il coraggio che trasforma le minacce in opportunità.
  2. La responsabilità che ti rende capace di imparare dai tuoi errori.
  3. La determinazione che ti insegna a realizzare i tuoi sogni.
  4. L’umiltà che ti fa vedere le cose come sono.
  5. La fiducia che ti permette di affrontare ogni prova.
  6. L’amore che unisce le persone nella ricerca del bene comune.
  7. Qualunque potere è inutile senza la collaborazione e l’apertura all’altro.

Quello sottolineato l’ho aggiunto io: non vi è  crescita interiore senza una vera ed autentica apertura verso l'alterità.


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categorie: cio che ora sento
sabato, 22 dicembre 2007

Buon Natale

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A tutti coloro che si troveranno a visitare in questi giorni il mio angolo di riflessione auguro di cuore un Natale pieno di emozioni coinvolgenti!

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mercoledì, 19 dicembre 2007

Aspettando la neve...

In questi giorni è sempre una gioia per me entrare nelle case della gente e lasciarmi avvolgere dal calore e dagli intensi profumi che il natale sprigiona. Ogni casa, anche la più piccola, contribuisce a rendere ancora più festosa questa girandola di luci e colori.
Ed ecco di nuovo ad emozionarmi come quando ero bambina nell’attesa del momento dell’anno più suggestivo. Non importa quanti anni si abbia… in questi giorni di festa un’emozione autentica ci prende e nel profondo rende ognuno no, non “più buono”…. ma bramoso di credere in un domani migliore.
Beh, in questi giorni vorrei che ogni napoletano, nonostante la problematica e spesso avversa quotidianità, provasse ad accogliere il natale con quel particolare stato d’animo.
Allora…caro Babbo Natale, ascolta la mia preghiera… fa sì che la neve possa fioccare anche a Napoli e con un manto bianco coprire tutte le nefandezze quotidiane…Fa si che i napoletani almeno per un attimo possano accantonare i propri problemi per poter guardare di nuovo la mia terra con occhi di incantato stupore…

domenica, 16 dicembre 2007

Un minuto per riflettere...

“Una persona che cerchi di realizzare se stessa mediante i doni ricevuti dalla natura, fa il massimo che le è consentito, e l’unica cosa sensata.
Ogni essere umano non è solo se stesso: egli è anche l’irripetibile, specialissimo, in ogni caso importante e singolare punto nel quale si incrociano i fenomeni della realtà, per una sola volta in quel modo e mai più.
Per questo la storia di ogni uomo è importante, eterna, divina; perciò ogni uomo finché è vivo e porta a compimento la volontà della natura è meraviglioso e degno di attenzione.
In ognuno lo spirito ha preso forma; in ognuno soffre la creazione; in ognuno è crocifisso un redentore.”
(Da “Lettere da un minuto” di Hermann Hesse)

venerdì, 14 dicembre 2007

Spunto per ripensare alle origini

“In principio era il vuoto. Poi il vuoto si è contratto, è diventato più piccolo di una capocchia di spillo. È stata una sua volontà o qualcosa l'ha costretto? Nessuno può saperlo, ciò che è troppo compresso alla fine esplode, con rabbia, con furore. Dal vuoto è nato un intollerabile bagliore, si è sparso nello spazio, non c'era più buio lassù, ma luce. Dalla luce è scaturito l'universo, schegge impazzite di energia proiettate nello spazio e nel tempo. Correndo e correndo, hanno formato le stelle e i pianeti. Il fuoco e la materia. Sarebbe potuto bastare questo, eppure non è bastato.”  (Da “Anima mundi” di Susanna Tamaro)
 
Non siamo altro che il parto sofferto di una scheggia impazzita... eppure quante potenzialità  sono in noi racchiuse...nel bene e nel male...

martedì, 11 dicembre 2007

Quando l'ovatta conquista il cuore

Un caloroso applauso al macchinista che ha frenato la corsa del treno passeggeri per soccorrere una cagnetta bianca che, ferita alle zampe posteriori, arrancava di fianco ai binari in un luogo difficilmente accessibile all’uomo.
È proprio il caso di dirlo….il mostro d’acciaio che cede il passo al batuffolo di ovatta…
Grazie di cuore a nome di chi, come me, fa dei cani la sua passione!

giovedì, 06 dicembre 2007

Piccola grande conquista

Oggi a lavoro ho avuto la dimostrazione che l’acciaio se è ben amalgamato con un po’ d’ovatta non può che arrecare benessere sia a noi che agli altri.
Una persona, prima di congedarsi, mi ha detto: “Durante il nostro colloquio ho apprezzato di lei la professionalità ma soprattutto il fatto che è una persona limpida.”
È da stamattina che quell’aggettivo mi martella dentro.
Limpida!
È una piccola grande conquista per chi da sempre lotta affinché non prenda il sopravvento lo stile di vita spersonalizzante voluto dalla società di oggi, quello, per intenderci, che fa della granitica efficienza il valore più alto. Allora non è poi tanto vero che per raggiungere l’Obiettivo si deve necessariamente essere impermeabile ad ogni tipo di emozione.
Quindi, una volta per tutte, gli ambienti asettici lasciamoli agli ospedali!
Penso infatti che le persone riescano a dare il meglio di sé solo se trovano un ambiente aperto, stimolante, in cui il calore umano e la disponibilità siano palpabili in ogni istante. Per cui se nel nostro piccolo possiamo contribuire a ciò, ben venga!
Quindi al bando ogni ipocrisia, ogni finzione, ogni maschera inutile. Se possiamo aiutare l’altro anche solo con il fatto di metterlo a suo agio FACCIAMOLO!
Credetemi la soddisfazione che si prova a lasciar trapelare di tanto in tanto la tenera ovatta è davvero grande! Provare per credere!
Alla prossima.

mercoledì, 05 dicembre 2007

Ovatta ed acciaio come metafora di vita

Rispondo all'amica che mi chiede se sia meglio essere solo ovatta, solo acciaio od entrambe le cose.
Carissima C.,
sebbene questo forte dualismo rappresenti anche per me croce e delizia, con sincerità, ti rispondo che sono fiera di essere entrambe le cose!
Lo so, non è sempre facile gestire questa condizione contrastante. Ogni giorno cerco di proteggere la mia fragilità calando sull’anima una cortina d’acciaio. Accetto con aggressiva determinazione le sfide che la vita mi costringe ad affrontare per avvicinarmi efficacemente al modello che si valuta “vincente”: persona forte, determinata, che mette al bando ogni forma di emozione o debolezza.
Del resto, l’uomo da sempre combatte affinché la ragione prevalga sull’istinto, l’autocontrollo sull’emotività, l’acciaio sull’ovatta….
Ma con il tempo ho capito che quello che cercavo di negare era anche la mia ricchezza, quindi, paradossalmente, ho fatto della fragilità il mio punto di forza e di contatto con il mondo. È l’emotività che mi oggi fa sentire più vicina alle persone che mi circondano; che mi aiuta nei momenti difficili a dir loro parole che scaldano il cuore; che mi spinge ad abbracciare l’amico che per pudore lotta per trattenere le lacrime; che mi fa leggere la fragilità anche nel comportamento più spavaldo.
Volendo tradurre la metafora che titola questo blog in una proporzione matematica scriverei sicuramente:
acciaio: aderenza e confronto con la realtà = ovatta: condivisione autentica di pensieri ed emozioni.
Quindi credo che non si possa affrontare la complessità e la complicatezza delle vita moderna facendo a meno dell’una o dell’altra condizione, cioè senza essere al contempo un po’ovatta ed un po’ acciaio. Del resto, non è forse proprio questo contrasto che ci fa sentire tutti nel profondo un po’ più umani?
A presto

Carpe diem

Frammenti di Alterità

*loading* anime erranti

Ovatta

Soffice ovatta colorata di vento scendi lenta quando l'orologio segna le ore dell'alba.
Con i tuoi fantasmi di nuvole perse ti diverti a disegnare sui muri avanzi di baci sfuggiti ai cuscini della notte. (Ovidio)

Acciaio

Vorrei avere un cuore d'acciaio
e occhi duri da puntare addosso
come lame taglienti
pronte a ferire
come cannoni
pronti a colpire
un cuore sempre in viaggio
con la sabbia tra i piedi
e giorni di cammino per arrivare al mare per arrivare al mare
un cuore che nessuno mai nessuno possa dimenticare
(Luca Barbarossa)



Per dovere di cronaca..

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