Ovatta ed Acciaio

Il mio fine

Utente: Aicha77
Un'anima che vuole suscitare emozioni… null’altro che emozioni!

Il perchè del titolo

Acciaio ed ovatta... un luogo virtuale in cui le parole possono essere dure come l'acciaio o accarezzare l'anima come soffice ovatta... Benvenuti!

La mia casa è la tua casa

Invitare qualcuno è lo stesso che incaricarsi della sua felicità per tutto il tempo che egli dimora sotto il vostro tetto. (Anonimo)

*******

Se esprimi un desiderio è
perchè vedi cadere una stella,
se vedi cadere una stella è perchè guardi il cielo,
e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa...
Bob Marley

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mercoledì, 30 gennaio 2008

Ferro e Cartone (Francesco Renga)

Ricordi
lontani e lo sai
non pensarti stanca
non pensarti mai
è tardi
e forse non vuoi
anche se ti cerco
non mi sentirai
 
Coprirò le distanze per venire da te
misurando le forze, quando vento non c'è
in un giorno di sole volerò via da qui
sono ferro e cartone queste mie nuove ali.
 
I giorni,
non passano mai
uno dopo l'altro
dimenticherai
ritorni
a volte lo fai
anche se ti sento
non risponderai
 
Coprirò le distanze per venire da te
misurando le forze quando vento non c'è
in un giorno di sole volerò via da qui
sono ferro e cartone le mie ali e così
 
farò in modo che il viaggio sia il più breve che so
e trovato il coraggio da te tornerò
dovrò fare attenzione per non cadere giù
tra rimorso e dolore e non perderti più
 
CORO:
(sono ferro e cartone le mie ali e così)
respiro
diventerò
 
CORO:
(sono ferro e cartone le mie ali e così)
in volo
mi librerò
leggero in bilico
 
CORO:
(sono ferro e cartone le mie ali e così)
respiro
diventerò
 
Questo brano mi suggestiona perché… come mi ha scritto ultimamente qualcuno… l’ossimoro ferro e cartone lo sento molto ma molto vicino a quello di ovatta ed acciaio… entrambe metafora della condizione umana!

Condiviso da: Aicha77 alle ore 18:49 | link | commenti (3)
categorie: musica suggestione dell anima
martedì, 29 gennaio 2008

Istante di riflessione

Tutti gli esseri umani derivano da creature che somigliano ai vermi. Ma in qualcuno si nota di più.
Ringrazio il blogger di Truthandpain per avermi fatto scoprire questa celebre frase di Will Cuppy.
Caspita! Ora che ci penso...quante somiglianze mi balzano agli occhi!!!!

Condiviso da: Aicha77 alle ore 17:16 | link | commenti (1)
categorie:
lunedì, 28 gennaio 2008

L’aurora

alba
Una mattina, la spiaggia deserta,
silenzio e mi perdo.
Non so più chi sono io, non so dove vado.
Il cielo col mare, il mare col cielo
e un unico spazio m’abbraccia.
 
L’aurora, una luce improvvisa:
il cielo tra il rosa, il viola e il dorato
è un quadro dipinto da un mago.
 
La luce del sole tuffa i suoi raggi nel mare
e svela i segreti del fondo marino.
Si avvicina il mattino ed il cielo prende colore:
è un carro che passa spargendo tinte infuocate,
e dopo pian piano
riprende la vita.

Condiviso da: Aicha77 alle ore 15:25 | link | commenti (2)
categorie: un occasione per emozionare
venerdì, 25 gennaio 2008

Orgoglio napoletano

In questi tempi in cui tutti, a torto o a ragione, parlano male della mia Napoli vorrei provare a strapparvi un sorriso riassumendo i tratti più divertenti dell’essere “Napoletano”.
Ma soprattutto vorrei ricordare ai più che ci sono tante e tante persone che ogni giorno lottano, tra difficoltà immani, per far sì che Napoli non sia ricordata solo come la terra della MONNEZZA! 
  • Sei di Napoli se hai esclamato almeno una volta nella vita “Uagliù  tutt'appost”'
  • Sei di Napoli se in disco o in qualsiasi altra situazione in cui stai bene dici “Sto pariann!
  • Sei di Napoli se sei stato male dopo un 'panino completo' di Giggino strafogato alle 5 di mattina.
  • Sei di Napoli se vedi la vita a colori anche quando tutto è nero.
  • Sei di Napoli se dopo l'alba vista da mergellina ti fermi al Ciottolo per un mega cornetto.
  • Sei di Napoli se dici che quelli del liceo classico sono “Chiattilli”.
  • Sei di Napoli se sei andato a comprare il fumo dalla 'Sposa' ai quartieri spagnoli.
  • Sei di Napoli se dici lacchiesa con la doppia c...
  • Sei di Napoli se i friarielli ti piacciono di più con la “sasiccia nella marenna”.
  • Sei di Napoli se litighi con tutti quando sei bloccato in tangenziale.
  • Sei di Napoli se chiami il tuo scooter “o mezz”.
  • Sei di Napoli se trovi normale chi và in scooter minimo a trè.
  • Sei di Napoli se parcheggi in 5^ fila e ti lamenti quando al ritorno trovi una multa.
  • Sei di Napoli se prima di sapere di che argomento si tratta dici “...ma io nun sacce nient”.
  • Sei di Napoli se quando non ti viene un termine in italiano e lo sbagli, poi ti giustifichi dicendo che volevi dirlo in dialetto.
  • Sei di Napoli se riesci a fare battute anche in situazioni drammatiche.
  • Sei di Napoli se apprezzi la buona tavola.
  • Sei di Napoli se la domenica mangi alle 15 e finisci alle 20.
  • Sei di Napoli se quando giochi a tombola al primo numero dici “ambo!”.
  • Sei di Napoli se pensi che non ci sia niente di meglio che prendere il sole a Mergellina sugli scogli con la birra fredda e il tarallo caldo.
  • Sei di Napoli se almeno una volta hai messo lo stereo a palla per cantare le canzoni di Nino D'angelo (“na bandier tutta azzurr che arrassumiglie o ciel' e o mar e stà città”).
  • Sei di Napoli se a volte chiami “Lote” gli amici che ti hanno fatto un torto.
  • Sei di Napoli se spendi tutto in un giorno e dici: “Diman' Dio ce penz”.
  • Sei di Napoli se allo stadio o sul divano di casa urli di gioia tutto sudato quando Lavezzi segna un goooooooooooaaaaall.
  • Sei di Napoli se sei costretto ad emigrare per trovare un lavoro decente.
  • Sei di Napoli se ci rimani male quando il resto d'Italia pensa che a Napoli ci sia solo 'MONNEZZA' ..... e tu sai bene che non è così!

Condiviso da: Aicha77 alle ore 19:51 | link | commenti (3)
categorie: cio che ora sento, spoliticando
mercoledì, 23 gennaio 2008

Riflessione VS apatia

Dopo una settimana fitta di colpi di scena e voltagabbana fin troppo annunciati nei palazzi del potere italiano, mi viene una gran voglia di spegnere la TV, estraniarmi da quanto sta accadendo e di pensare ad altro, come se la disastrosa situazione politica italiana non fosse “anche” affar mio.
 
Mi viene in mente lo studente disincantato che viene pungolato da Robert Redford nel suo ultimo film, Leone per agnelli e mi sembra il personaggio più appropriato a rappresentare il mio stato d’animo del momento. La stessa sfiducia e lo stesso schifo provato per la classe politica che non si vergogna a mostrare il vero motivo per cui, con tanti bei discorsi, si è fatta eleggere: curarsi del proprio esclusivo tornaconto!
No, non sono nata ieri! Lo so che le cose stanno così da sempre ma non posso fare a meno di provare repulsione per un mondo di malcelata ipocrisia e trovare come unico atteggiamento possibile, dinanzi all’irrecuperabilità della classe dirigente, l’estraniazione e l’apatia.
 
Poi ecco che mi sovviene la lezione che Redford dà al suo studente: anche se il sistema e “i leoni” che lo dominano sono irrecuperabili, gli “agnelli” hanno il dovere di fare “qualcosa” per modificare le cose e non mortificare nella passività della resa la nostra coscienza democratica, dal momento che l’indifferenza, l’apatia e l’indolenza ci rendono, il più delle volte complici di tutto ciò per cui ci lamentiamo, senza mai tentare di far nulla in proposito.
 
Non dico di presentarsi in piazza o di boicottare lo status quo… invito solo me stessa e chi leggerà queste parole, a riflettere meglio sulla realtà che ci circonda, di non prendere per oro colato quanto gli altri ci offrono offrendogli su un piatto d’argento la nostra apatia… soprattutto ora che si richiedono nuove elezioni e la gara per l’accaparramento dei voti giustificherà ogni sorta di falsa promessa.
Se è vero che siamo noi gli artefici del nostro destino riflettiamo bene a chi affidare il nostro futuro poiché certamente questo è e rimane “anche” affar nostro!  
 
Sarà la mia una voce che urla nel deserto… ma nel mio piccolo credo che sia meglio provare e non riuscire che non provarci affatto…

Condiviso da: Aicha77 alle ore 19:07 | link | commenti (3)
categorie: l amaro in bocca, cio che ora sento, riflessioni dal set
venerdì, 18 gennaio 2008

Riflessioni dal set

Oggi è venerdì, giorno che attendo con impazienza per conoscere quali pellicole sono in programmazione da questo week end.
Pensando a ciò, mi è venuta in mente una nuova categoria per il mio blog: “Riflessioni dal set”.
Naturalmente non mi occupo di critica cinematografica né mi voglio porre in questa veste. La mia è e sarà semplicemente un’occasione in più per condividere con voi emozioni, sensazioni, riflessioni prendendo spunto da un film visto in questi giorni o da una pellicola che mi è rimasta dentro per le diverse emozioni che ha saputo scatenarmi dentro.
Se vi va, potete fare altrettanto. Sarò lieta di dare voce e spazio ai vostri pensieri.
 Set

Condiviso da: Aicha77 alle ore 18:55 | link | commenti
categorie: riflessioni dal set
mercoledì, 16 gennaio 2008

Pace

E in un giorno di luminosità
gli esseri viventi di questa terra
alzeranno le braccia al cielo……
e versi d’amore e ringraziamenti
prenderanno il via come raggi
che partono dalla grande sfera.
La luce entrerà nei corpi
attraverso le mani.

Condiviso da: Aicha77 alle ore 18:56 | link | commenti
categorie:
lunedì, 14 gennaio 2008

La linea d'ombra (Jovanotti)

La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffé confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura?
La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare.
Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione.
Questo brano mi suggestiona perché... credo che ognuno passi per questo stato d'incertezza prima di trovare la direzione che faccia dissolvere la linea d'ombra.  

Condiviso da: Aicha77 alle ore 18:18 | link | commenti
categorie: musica suggestione dell anima
domenica, 13 gennaio 2008

Sogno e realtà

Com'è cieco colui che immagina 
e progetta qualcosa
fino ai più realistici dettagli.
e quando non risce a darne conto interamente
con misure superficiali e prove verbali,
crede che la sua idea 
e la sua fantasia siano vanità!
Se invece riflettesse con sincerità,
si convincerebbe che la sua idea è reale
tanto quanto l'uccello in volo,
solo che non è ancora cristalizzata;
e capirà che l'idea è un segmento
di conoscenza
ancora inesplicabile in cifre e parole,
poichè troppo alta e troppo vasta
per essere imprigionata
nel momento presente;
ancora troppo profondamente immersa
nello spirituale
per piegarsi al reale.    

Kahlil Gibran


Condiviso da: Aicha77 alle ore 19:43 | link | commenti (1)
categorie: parole affidate all eternita
sabato, 12 gennaio 2008

Furore

0223.04

Questa foto ben rappresenta come mi sento da un po’ di giorni…
Dopo il movimento nel circostante e nel lontano, sento la necessità di fermarmi e fare il punto della situazione.
Infrango l’esistente per il ritorno ad un’interiorità stanca di negare, di cercare nel fuori il senso delle cose, di frantumare la conoscenza in mille conoscenze, di vivere in un Io che si riflette in troppe parti senza ritrovarsi, che si sente raggelato e sbilanciato senza il calore indispensabile degli affetti.
Sento il bisogno vivo e pulsante di urlare BASTA! e rifuggire da tutto ciò che mi circonda…

Condiviso da: Aicha77 alle ore 17:33 | link | commenti (2)
categorie: cio che ora sento

Carpe diem

Frammenti di Alterità

*loading* anime erranti

Ovatta

Soffice ovatta colorata di vento scendi lenta quando l'orologio segna le ore dell'alba.
Con i tuoi fantasmi di nuvole perse ti diverti a disegnare sui muri avanzi di baci sfuggiti ai cuscini della notte. (Ovidio)

Acciaio

Vorrei avere un cuore d'acciaio
e occhi duri da puntare addosso
come lame taglienti
pronte a ferire
come cannoni
pronti a colpire
un cuore sempre in viaggio
con la sabbia tra i piedi
e giorni di cammino per arrivare al mare per arrivare al mare
un cuore che nessuno mai nessuno possa dimenticare
(Luca Barbarossa)



Per dovere di cronaca..

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