Ovatta ed Acciaio

Il mio fine

Utente: Aicha77
Un'anima che vuole suscitare emozioni… null’altro che emozioni!

Il perchè del titolo

Acciaio ed ovatta... un luogo virtuale in cui le parole possono essere dure come l'acciaio o accarezzare l'anima come soffice ovatta... Benvenuti!

La mia casa è la tua casa

Invitare qualcuno è lo stesso che incaricarsi della sua felicità per tutto il tempo che egli dimora sotto il vostro tetto. (Anonimo)

*******

Se esprimi un desiderio è
perchè vedi cadere una stella,
se vedi cadere una stella è perchè guardi il cielo,
e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa...
Bob Marley

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venerdì, 29 febbraio 2008

Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti fra i mille di una vita.
Nella notte del ricordo ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte: fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.
(da “Castelli di rabbia” di Alessandro Baricco)

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categorie: parole affidate all eternita
lunedì, 25 febbraio 2008

Riflessione

Simbiosi

Molto bella quest’immagine scelta dalla Toyota a rappresentare la volontà di salvaguardare l’equilibrio tra uomo e ambiente… Una simbiosi delicata che frequentemente viene infranta dalla pura logica capitalistica… logica che molti spesso giustificano sotto il nome del “progresso”…

sabato, 23 febbraio 2008

Tramonto
La via finisce. Son giunto
al tacito limitare.
Il giorno è quasi consunto,
la luce sta per mancare.
È dunque il giorno sì breve?
Sì fuggitiva la luce?
Sogno dell’aria, una lieve
nube nell’alto si sdruce.
Son giunto. A qual destino?
Per quali obliqui sentieri?
Quando mi posi in cammino?
Stasera? Stamane? Ieri?
 
(Da “Sul limitare” di Arturo Graf)

venerdì, 22 febbraio 2008

Se tu mio fratello

Se tu mi rivenissi incontro vivo,
Con la mano tesa,
Ancora potrei,
Di nuovo in uno slancio d’oblio, stringere,
Fratello, una mano.
 
Ma di te, di te più non mi circondano
Che sogni, barlumi,
I fuochi senza fuoco del passato.
 
La memoria non svolge che le immagini
E a me stesso io stesso
Non sono già più
Che l’annientante nulla del pensiero.
 
Giuseppe Ungaretti

giovedì, 21 febbraio 2008

Destra-Sinistra (Giorgio Gaber)

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.
Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.
Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!
 
In giorni in cui gli schieramenti politici ancora tardano a delinearsi in modo netto e riconoscibile mi rifaccio con un sorriso alle ironiche parole di Gaber… sempre nello spirito della tanto richiesta ed acclamata par condicio… !

Condiviso da: Aicha77 alle ore 14:52 | link | commenti (5)
categorie: musica suggestione dell anima, spoliticando
martedì, 19 febbraio 2008

…e per questo vi ringrazio!

Il 19 novembre 2007 con coraggio decisi di intraprendere insieme a voi un’avventura… un viaggio di introspezione dentro i miei più profondi pensieri e credetemi è stato come fare un bungee-jumping verso l’indefinito!
Ma come disse Mercedes Indri De CarliSe vuoi fare qualcosa, o sogni di poterlo fare, inizialo! Il coraggio ha in sé il Genio, la Forza e la Fantasia”, ed io superando ogni remora ho iniziato il mio percorso ricercando dentro di me questi tre elementi. E parlo di ciò attraverso di voi…
….Qualcuno poco tempo fa mi ha definita con affetto un “genio” incompreso che è riuscito a trovare il modo per rendere due identità contrapposte senza snaturarle. Tuttavia lei, come altri del resto, hanno “compreso”, sentendo dentro di sé, che l’aggressività dietro cui spesso mi nascondo non è altro che un velo spesso calato per nascondere la mia fragilità… l’acciaio per difendere l’ovatta…
 
…Spesso in questi tre mesi ho provato un moto di orgoglio nello scoprire di quanta forza ero capace, di quante emozioni ero capace di provocare … generando così un sistema autoreferenziale che si alimenta delle stesse suggestioni che riesce a suscitare in pagine mai bianche ma sempre “imbrattate” da mie, dalle nostre considerazioni e riflessioni del momento.
 
…A volte ad imbrattare le pagine e a dettare parole è la fantasia, altre volte è l’amore verso la natura in tutte le sue forme, la rabbia, la gioia, la gratitudine, l’amarezza, la tenerezza: un caleidoscopio di emozioni che suscita il cuore e che la mano segue per fissare nel tempo una sinfonia che fa sentire a noi il mondo più vicino e più vero.
 
Ma dove non arriva il genio, la forza e la fantasia, arrivate Voi che alimentate la mia sete di avventura facendo si che io, giorno dopo giorno, trovi la determinazione di perseverare in questo salto nell’indefinito. E quindi con un grande sorriso…:
  • ringrazio la mia *Lucciola* che ha sempre creduto in me dandomi in questi anni il coraggio di cimentarmi in esperienze che lasciano dentro una grande ricchezza interiore…
  • ringrazio Elisa per aver superato le mie resistenze convincendomi a mettere a nudo la mia anima su questo piccolo frammento di mondo…
  • ringrazio le amiche lontane che, seppure prese da mille e più impegni, trovano sempre il tempo per visitarmi e manifestarmi le proprie intime emozioni…
  • ringrazio §§, persa e poi “ritrovata”, che anche a distanza di anni riesce sempre a strapparmi una risata…
  • ringrazio chi mi ha manifestato apertamente stima, affetto e comunione di intenti chiedendomi di essere suo amico…
  • ringrazio chi ha lasciato tracce sulla sabbia bagnata… 
  • ringrazio il mondo che mi circonda, con la sua poetica fragilità ed i suoi orrori, da cui traggo fonte inesauribile di ispirazione…
 
E per questo e per molto altro che serbo pudicamente nel cuore ancora vi ringrazio!

Condiviso da: Aicha77 alle ore 11:28 | link | commenti (12)
categorie: cio che ora sento
domenica, 17 febbraio 2008

Ora stellata di Federigo Garcia Lorca

VanGogh-starry_night
Il rotondo silenzio della notte
sul pentagramma
dell’infinito.
 
Esco nudo per la strada,
gonfio di versi
perduti.
Il nero, forato
dal canto del grillo,
ha questo fuoco fatuo,
morto,
del suono.
Questa luce musicale
che percepisce lo spirito.
 
Gli scheletri di mille farfalle
dormono nel mio recinto.
 
C’è una giovinezza di brezze impazzite
sopra il fiume.
 
"Il rotondo silenzio della notte sul pentagramma dell’infinito." Nove parole avvolte da un'intensità senza fine... e l'anima magicamente si innalza nel blu per far vibrare le sue note...

sabato, 16 febbraio 2008

Mai nata (Tiziano Ferro)

anoressia

Passa passa passa
Poi imprechi ma non passa mai
La tua fame è sveglia, cazzo, no non va mai a dormire lei
Sogni sogni sogni
ma sai già quanto costano
Qualche notte in piedi a sopravvivere al fatto che
Non è la realtà
E la conosci già
La fine che farà
La tua forza di volontà
Andrà a farsi fottere
Ti dicono "sii forte" si ma
Son bravi a parlare
Che ne sanno di che hai dentro te
 
In quel frigo...si freddano le lacrime
In dispensa...rinchiudi le tue ansie e poi
Sotto il letto...nascondi la tua polvere
Poi non dormi...ti chiudi e rifletti
 
RIT:
E' la vita che unita al dolore si ciba di te
E della tua strada sbagliata
E continui a pensare, placando il tormento,
che bello se non fossi mai nata
 
Salpa salpa salpa
Il raziocinio toglie l'ancora
Da una cerebrale come te nessuno se lo aspetta
Parli parli parli
Sei un vulcano inarrestabile
Treno più che rapido, efficiente poco timida
 
Ma ti hanno detto mai
Che devi amarti un po'
Puoi rallentare e poi
Pensare un po' più a te
Che sicurezza mostri se
I casini sai risolvere
Ma i problemi tuoi
Non li affronti proprio mai
 
In quel frigo...si freddano le lacrime
In dispensa...rinchiudi le tue ansie e poi
Sotto il letto...nascondi la tua polvere
Poi non dormi...ti chiudi e rifletti
 
Rit:
 
E non passa più
E non cambia mai
Cuore nello stomaco
Testa senza eroi
 
Rit:
 
E la smetti? Rilassati! Forza reagisci sei te
Che condizioni la tua strada
E, su, prova a pensare che bello sarebbe se invece
Amassi un po' di più la vita
 
È difficile capire il baratro in cui sprofonda chi soffre di disturbi alimentari, provare ad immaginare l’angoscia e il dolore che si cela dentro di loro, dentro chi si sente ovatta imprigionata sotto tonnellate d’acciaio.
Tuttavia ogni tanto qualcuno riesce a trovare in sé la forza di dire BASTA! e di lasciarsi nuovamente scaldare dai tiepidi raggi del sole d’inverno…
Io oggi voglio dare voce e meritata attenzione alla loro voglia di lottare. Sperare per loro e con loro in una meta ogni giorno più vicina.

Condiviso da: Aicha77 alle ore 17:18 | link | commenti (9)
categorie: cio che ora sento, cibo bisogno d amore
venerdì, 15 febbraio 2008

Lo scaricabarile

Lo scempio d
Questa è la storia di quattro persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno.
A Napoli negli ultimi tempi c’era una grave emergenza da risolvere e Ognuno era sicuro che Qualcuno prima o poi avrebbe trovato una soluzione.
Ciascuno avrebbe potuto contribuire a contenere il problema ma Nessuno lo fece, adagiandosi sulla propria indifferenza, finchè Ciascuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ognuno avrebbe potuto fare.
 
La storia originale l’ho copiata oggi da una bacheca di una scuola. Mio è solo l’adattamento alla situazione di crisi che stiamo vivendo a Napoli e che ognuno, a suo modo, ha contributo a peggiorare.
È per l’opportunismo di alcuni ed il menefreghismo e disimpegno di molti che oggi Napoli rappresenta agli occhi di tutti il cancro d’Italia. E vi posso assicurare… la cosa fa male dentro a chi nelle potenzialità di questa città ancora ci crede.

Condiviso da: Aicha77 alle ore 17:33 | link | commenti (4)
categorie: l amaro in bocca, cio che ora sento, spoliticando

Carpe diem

Frammenti di Alterità

*loading* anime erranti

Ovatta

Soffice ovatta colorata di vento scendi lenta quando l'orologio segna le ore dell'alba.
Con i tuoi fantasmi di nuvole perse ti diverti a disegnare sui muri avanzi di baci sfuggiti ai cuscini della notte. (Ovidio)

Acciaio

Vorrei avere un cuore d'acciaio
e occhi duri da puntare addosso
come lame taglienti
pronte a ferire
come cannoni
pronti a colpire
un cuore sempre in viaggio
con la sabbia tra i piedi
e giorni di cammino per arrivare al mare per arrivare al mare
un cuore che nessuno mai nessuno possa dimenticare
(Luca Barbarossa)



Per dovere di cronaca..

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