Ovatta ed Acciaio

Il mio fine

Utente: Aicha77
Un'anima che vuole suscitare emozioni… null’altro che emozioni!

Il perchè del titolo

Acciaio ed ovatta... un luogo virtuale in cui le parole possono essere dure come l'acciaio o accarezzare l'anima come soffice ovatta... Benvenuti!

La mia casa è la tua casa

Invitare qualcuno è lo stesso che incaricarsi della sua felicità per tutto il tempo che egli dimora sotto il vostro tetto. (Anonimo)

*******

Se esprimi un desiderio è
perchè vedi cadere una stella,
se vedi cadere una stella è perchè guardi il cielo,
e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa...
Bob Marley

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mercoledì, 30 luglio 2008

Grazie...

Brillante Weblog

 Arte y Pico Award

premio10elode
 
Anche se con imperdonabile ritardo ecco il post promesso per ringraziare coloro che in questi ultimi mesi mi hanno dedicato un premio… era da un po’ che ci stavo pensando ed è giunto ormai il momento di passare dalla potenza all’atto!
 
Non posso negare che l’emozione di essere stata citata tra i blog che si reputano meritevoli di un premio è stata davvero grande poiché mediante tale premio alcuni blogger hanno manifestato apertamente la loro stima per ciò che penso e per ciò scrivo…  e qui mi riferisco a:
 
v      Blue
v      Biby
v      Ulysses
v      Ange  
v     Rigirandola  
v     Cherry83
v     Wolfghost**    
v     Klimt**
v      Claudiamo
v     
Camuciolo

Naturalmente i diretti interessati sono stati ringraziati calorosamente al loro tempo ma questo post è un’ulteriore occasione per manifestare la mia gratitudine e soprattutto il grande onore di aver meritato la loro amicizia.
 
Infatti, nonostante gli scettici si ostinino a definirla “virtuale”, solo perché stretta tra persone che per ovvi limiti non si conosco fisicamente e che per celati (ma altrettanto degni di rispetto) motivi personali non rendono manifesta la propria identità, tale amicizia ha per me ugualmente un profondo valore.
E nel dire ciò mi riferisco a tutti gli amici incontrati nella blogosfera… INDISTINTAMENTE!!!
Perché ognuno a suo modo, in questi 8 mesi, mi ha “donato” qualcosa di emozionante, una suggestione ed un calore che hanno pervaso la mia anima arricchendola ogni giorno di più.
 
È per questo motivo che contravvenendo alle regole poste a chi riceve il premio (la mia insita reticenza nei confronti di ogni tipo di catena è divenuta quasi un imperativo morale) io assegno il mio riconoscimento a tutti i miei visitatori… perché pur essendo per loro natura “anime erranti” tornano con piacere a farmi visita per accoccolarsi tra le mie parole, lasciandosi trasportare sulle ali delle emozioni che io, grazie a voi, riesco a suscitare…
Per questo e per molto altro ancora appassionatamente vi ringrazio.
Aicha
 
**Wolf e Klimt non mi hanno assegnato alcun premio ma ciò che hanno fatto per me ha sortito lo stesso intenso emozionante effetto! 

lunedì, 28 luglio 2008

Grande verità!!!

Da Donna Moderna


Condiviso da: Aicha77 alle ore 18:58 | link | commenti (18)
categorie: smile, cio che ora sento
mercoledì, 23 luglio 2008

Parentesi sull’amore - II parte

Incantesimo d'amore

La Psicomagia in soccorso dell’amore

“L’amore non esiste. È un’invenzione dei trovatori. Prima di loro, la parola ‘amore’ non era stata mai pronunciata. Dopo, in questa dicitura, sono stati racchiusi moltissimi sentimenti, desiderio sessuale, di possesso, di immoralità.
Quando parliamo d’amore, allora, non sappiamo di cosa stiamo parlando. Ma cosa chiedo quando chiedo di essere amato? Che dico quando dico Ti amo?
L’amore romantico è un malinteso: è l’occultamento del sesso per l’interiorizzazione del senso di colpa cristiano. Nel cristianesimo la donna è imperfetta perché sessuata, per questo l’amore romantico la dipinge come creatura angelica, perfetta, ideale, senza sesso e, quindi, senza colpa. L’amore vero, invece, è un sentimento molto più complesso.
Ne parliamo come fosse un oggetto tangibile. Invece esiste solo per chi lo sente e assume mille forme diverse a seconda di chi lo prova. Come la magia, appartiene alla vasta regione del sogno e dell’inconscio. Una terra che sta al lato opposto di quella della veglia, della ragione e dell’intelletto.
Un luogo che esiste in ogni momento della nostra vita, ma del quale, di giorno, non abbiamo certezza. Lì si muove l’amore, puro frutto dell’istinto, pura magia, lontano da ogni logica.
Per questo il pericolo più grande in una relazione d’amore si corre quando il sentimento si intellettualizza: una volta svelata, la magia finisce. Solo se si vive senza nessuna spiegazione, come sentimento puro, l’amore resiste.
Una volta, degli uomini domandarono a Ramakrishna, un grande mistico indù del XIX secolo, se credesse in Dio. E lui disse di no. Come può un grande mistico non credere in Dio? “Non credo in Dio perché lo conosco”, rispose lui. Voler credere è una scelta della ragione.
La vera fede, invece, come l’amore e la magia passa per una conoscenza più profonda, inconscia, irrazionale. Per questo credo nell’applicazione della psicomagia all'amore: la psicomagia non ha nulla a che vedere con la superstizione, è, invece, l’uso del potere di suggestione per curare l’inconscio. Come la pillola di zucchero può fare da placebo per un malato, così il gesto magico è una soluzione metaforica ai problemi dell’essere umano. È un gesto terapeutico e liberatorio.
Se qualcuno si sente legato ad un altro in maniera dolorosamente irresistibile, deve compiere un gesto magico che recida le sue catene, che gli permetta di mollare gli ormeggi.”
Alejandro Jodorowski
 
Come promesso ecco la seconda parte di questa breve parentesi sull’amore. Gli ospiti che hanno perso la prima parte potranno correre facilmente ai ripari….
Ho deciso di pubblicarlo poiché credo che anche questo modo “alternativo” di concepire l’Amore sia degno di nota soprattutto per la valenza terapeutica che può assumere la magia venendo in soccorso alle sofferenze del cuore…
Voi che ne pensate?

lunedì, 21 luglio 2008

Conoscete già il vostro gigante emozionale?

Tempo fa, durante il mio gironzolare per la rete, trovai quest’interessante gioco che, al di là di ogni presunzione di attribuire a questi profili psicologici più importanza di quanto meritino, ha sollecitato in me la voglia di conoscere tutte queste tipologie di alberi…
Così, sempre per gioco, ha preso vita anche la nuova categoria che aggiungo al mio soffice mondo.
gli alberi: giganti emozionali
Chi “sente” gli alberi un po’ come li “sento” io può facilmente capire il perché di questa definizione…
Ed ora bando alle ciance!
Cercate la vostra data di nascita nell’elenco che segue e troverete anche il vostro gigante emozionale...
Aicha
 
Ps. Magari se vi va, potete indicarmi la vostra data e le vostre considerazioni in un commento, ma anche in PVT va bene uguale… un modo come un altro per annotare sulla mia agendina rossa le date “da tenere a cuore”… J
 
23 dic. al 01 gen.
 Melo
02 gen. al 11 gen.
 Abete
12 gen. al 24 gen.
 Olmo
25 gen. al 03 feb.
 Cipresso
04 feb. al 8 feb.
 Pioppo
09 feb. al 18 feb.
 Cedro
19 feb. al 28 feb.
 Pino
01 mar. al 10 mar.
 Salice piangente
11 mar. al 20 mar.
 Tiglio
21 mar.
 Quercia
22 mar. al 31 mar.
 Nocciolo
01 apr. al 10 apr.
 Sorbolo
11 apr. al 20 apr.
 Acero
21 apr. al 30 apr.
 Noce
01 mag. al 14 mag.
 Pioppo
15 mag. al 24 mag.
 Castagno
25 mag. al 03 giu.
 Frassino
04 giu. al 13 giu.
 Charme de la Caroline
14 giu. al 23 giu.
 Fico
24 giu.
 Betulla
25 giu. al 04 lug.
 Melo
05 lug. al 14 lug.
 Abete
15 lug. al 25 lug.
 Olmo
26 lug. al 04 ago.
 Cipresso
05 ago. al 13 ago.
 Pioppo
14 ago. al 23 ago.
 Cedro
24 ago. al 02 set.
 Pino
03 set. al 12 set.
 Salice piangente
13 set. al 22 set.
 Tiglio
23 set.
 Olivo
24 set. al 03 ott.
 Nocciolo
04 ott. al 13 ott.
 Sorbolo
14 ott. al 23 ott.
 Acero
24 ott. al 11 nov.
 Noce
12 nov. al 21 nov.
 Castagno
22 nov. al 01 dic.
 Frassino
02 dic. al 11 dic.
 Charme de la Caroline
12 dic. al 21 dic.
 Fico
22 dic.
 Faggio
 
ACERO (l’indipendenza di spirito) – Fuori dal comune, strabocca di fantasia e di originalità, timido e riservato, ambizioso, fiero, sicuro di sé, desidera ardentemente vivere nuove esperienze, talvolta è nervoso, complesso, ha buona memoria, impara facilmente, ha una vita sentimentale complicata, desidera impressionare.

ABETE (il misterioso) – Dimostra un gusto straordinario, è degno, sofistico, adora tutto ciò che è bello, è d’umore mutevole, testardo, ha tendenza all’egoismo, ma è attento alle persone che gli sono vicine, piuttosto modesto, molto ambizioso, ha talento, è un lavoratore, un amante insoddisfatto, ha molti amici, parecchi nemici, si può contare su di lui.

BETULLA (l’ispirazione) - Vivace, seducente, elegante, amichevole, senza pretese, modesto, non ama gli eccessi, detesta la volgarità, ama la vita calma a contatto con la natura, non è molto passionale, trabocca d’immaginazione, ha poca ambizione, crea un’atmosfera calma e piacevole.

CEDRO (la fiducia) – Di rara bellezza, sa adattarsi, ama il lusso, gode di buona salute, tutt’altro che timido, tende a guardare gli altri dall’alto, è sicuro di sè, determinato, impaziente, ama far colpo sugli altri, ha diverse qualità, lavoratore, d’un sano ottimismo, attenderà il suo unico vero amore, ed è capace di prendere rapide decisioni.

CHARME DE
LA CAROLINE (il buon gusto) – Di spregiudicata bellezza, ha cura del suo aspetto e della sua condizione fisica, dà prova di buon gusto, non è egoista, fa in modo che la sua vita sia il più possibile confortevole, conduce una vita ragionevole e disciplinata, cerca gentilezza e riconoscenza dal suo compagno di vita, sogna amanti eccezionali, talvolta è felice dei propri sentimenti, ha poca fiducia della maggior parte della gente, mai certo delle proprie decisioni, è molto coscienzioso.

CASTAGNO (l’onestà) – D’una bellezza rara, non vuole impressionare, ha un senso della giustizia molto sviluppato, poco diplomatico, si irrita facilmente e si sente spesso ferito dagli altri a causa della sua mancanza di stima propria, talvolta da l’impressione di essere superiore, ha la sensazione di non essere capito, ama una sola volta, può incontrare delle difficoltà nel trovare un partner.

CIPRESSO (la fedeltà) - Forte, muscoloso, adattabile, prende ciò che la vita gli offre, contento, ottimista, ha sete di denaro e di riconoscenza, detesta la solitudine, amante passionale che non può essere soddisfatto, è fedele, facilmente irritabile, è indisciplinato e negligente.

FAGGIO (il creativo)
– Dimostra buon gusto, si preoccupa della propria immagine, materialista, dimostra un buon senso organizzativo nella propria vita e nella propria carriera, è economo, buon dirigente, ragionevole, non corre rischi inutili, eccellente compagno di vita, si appassiona a tutto ciò che gli permette di stare in forma (diete, sports, ecc...).

FICO (la sensibilità)
– Molto forte, un po’ testardo, indipendente, non tollera le contraddizioni né le controversie, adora la vita, la sua famiglia, i bambini e gli animali, un po’ volubile con gli altri, ha un buon senso dell’umorismo, ama l’ozio e la pigrizia, possiede talento ed un’intelligenza pratica.

FRASSINO (l’ambizione)
– Molto seducente, vivo, impulsivo, esigente, non si preoccupa delle critiche, ambizioso, intelligente, ha talento, ama giocare con il destino, può essere narcisista, molto affidabile è degno di fiducia, amante fedele e prudente, lascia talvolta che la testa abbia la meglio sul cuore, ma prende la vita di coppia molto seriamente.

MELO (l'amore) – Fragile possiede molto fascino, ha un buon potere seduttivo e d’attrazione, ha un’aura piacevole, ama flirtare, è avventuroso, sensibile, sempre innamorato, vuole amare ed essere amato, compagno tenero e fedele, è molto generoso, ha del talento scientifico, non vive che nel presente, è un filosofo spensierato ed inventivo.

NOCCIOLO (lo straordinario)
- Affascinante, poco esigente, molto comprensivo, sa come fare buona impressione, ardente difensore delle questioni sociali, popolare, d’umore mutevole, è un amante capriccioso, onesto, compagno tollerante, possiede un preciso senso di giudizio.

NOCE (la passione) – Implacabile, sorprendente e pieno di contrasti, spesso narcisista, può mostrarsi aggressivo, è generoso, vasti orizzonti gli si schiudono davanti, può avere reazioni impreviste, è spontaneo, dimostra un’ambizione illimitata, nessuna flessibilità, è un compagno difficile e raro, non è sempre amato, ma è spesso ammirato, stratega senza pari, molto geloso e passionale, non accetta compromessi.

OLIVO (la saggezza) – Ama il sole, il calore ed i sentimenti dolci, equilibrato, evita le aggressioni e la violenza, tollerante, vivace, calmo, possiede un senso della giustizia ben sviluppato, sensibile, enfatico, non approva la gelosia, ama leggere ed ama circondarsi di gente sofisticata.

OLMO (la generosità) – D’aspetto piacevole, indossa abiti eleganti, ha modeste esigenze, tende a non perdonare gli errori, brioso, ama dirigere, ma non gli piace obbedire, compagno fedele, ama prendere decisioni per altri, generoso, ha un buon senso dell’umorismo, è pratico.

PIOPPO (l’incertezza)
– Molto decorativo, non ha molta fiducia in se stesso, coraggioso solo quando è necessario, ha bisogno d’essere circondato da persone piacevoli e di buona volontà, molto selettivo, spesso solitario, può dimostrare grande animosità, possiede una natura artistica, è un organizzatore, ha un’inclinazione per la filosofia, affidabile in tutte le situazioni, per lui la coppia è molto importate.

PINO (il particolare) – Adora essere circondato da gente gradevole, molto robusto, sa come rendere la vita confortevole, è molto attivo, naturale, un buon compagno, raramente amichevole, s’innamora facilmente, ma la sua passione si spegne rapidamente, rinuncia facilmente, tutto è soggetto di disillusione finchè non incontra il suo ideale, è degno di fiducia ed è pratico.

QUERCIA (il prode) – Di natura robusta, coraggioso, forte, implacabile, indipendente, ragionevole, non ama i cambiamenti, ama restare con i piedi per terra, è una persona d’azione.
  
SALICE PIANGENTE  (la malinconia) - Bello ma pieno di malinconia, seducente, molto enfatico, ama tutto ciò che è bello e di buon gusto, ama viaggiare, è sognatore, agitato, capriccioso, onesto, può essere influenzato, ma non è facile viverci, esigente, buona intuizione, soffre in amore, ma talvolta trova un compagno che gli serve da ancora.
 
SORBOLO (la delicatezza) - Pieno di fascino, brioso, ha talento, senza essere egoista ama attirare l'attenzione, adora la vita, il movimento, l'agitazione come pure le complicazioni, è di volta in volta dipendente ed indipendente, dimostra buon gusto, è artistico, passionale, emotivo e di buona compagnia, ma non perdona.
 
TIGLIO (il dubbio) - Accetta pacatamente le lezioni talvolta difficili che gli impone la vita, detesta la bagarre, lo stress ed il lavoro, non ama la pigrizia e l'inattività, è dolce e si lascia commuovere facilmente, fa dei sacrifici per i suoi amici, ha diversi talenti, ma non ha la tenacia necessaria per svilupparli, si lamenta e compiange spesso, è molto geloso ma è anche leale.

venerdì, 18 luglio 2008

Lo Shampoo (Giorgio Gaber)

Gesto liberatorio

Una brutta giornata  
chiuso in casa a pensare
una vita sprecata
non c'è niente da fare
non c'è via di scampo
mah, quasi quasi mi faccio uno shampoo.
 
Uno shampoo?
 
Una strana giornata
non si muove una foglia
ho la testa ovattata
non ho neanche una voglia
non c'è via di scampo
devo farmi per forza uno shampoo.
 
Uno shampoo?
 
Scende l'acqua, scroscia l'acqua
calda, fredda, calda...
Giusta!
Shampoo rosso e giallo, quale marca mi va meglio?
Questa!
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.
 
[parlato]: La schiuma è una cosa buona, come la mamma, che ti accarezza la testa quando sei triste e stanco: una mamma enorme, una mamma in bianco.
 
Sciacquo, sciacquo, sciacquo.
 
Seconda passata.
 
Son convinto che sia meglio quello giallo senza canfora.
I migliori son più cari perché sono antiforfora.
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.
 
[parlato]: La schiuma è una cosa pura, come il latte: purifica di dentro. La schiuma è una cosa sacra che pulisce la persona meschina, abbattuta, oppressa. È una cosa sacra. Come la Santa Messa.
 
Sciacquo, sciacquo, sciacquo.
Fffffff... Fon.
 
Sembra strano da credersi, eppure quando mi capitano delle gran brutte giornate che lasciano quegli odiosi strascichi tra i miei pensieri (confesso già di per sé quasi mai tranquilli...), trovo un piacere a dir poco ludico nel lavarmi i capelli.
È come se strofinare e poi sciacquar via la schiuma dall' estremità di me più femminile servisse a raschiar via dal fondo della mente ogni negatività, una sorta, diciamo così, di effetto catartico.
E alla fine del gioco capelli, corpo e spirito sentitamente ringraziano…

Condiviso da: Aicha77 alle ore 17:19 | link | commenti (15)
categorie: musica suggestione dell anima, cio che ora sento
mercoledì, 16 luglio 2008

Dedica a M.

A cui devo la gioia palpitante
che tiene desti i miei sensi nella veglia,
e il ritmo che governa il riposo nel sonno,
il respiro comune.
 
Di due che si amano, e i corpi
profumano l’un l’altro,
che pensano uguali pensieri
e non hanno bisogno di parole
e si sussurrano uguali parole
che non hanno bisogno di significato.
 
L’irritabile vento dell’inverno non potrà gelare
il rude sole del tropico non potrà mai disseccare le rose
nel giardino di rose che è nostro e nostro soltanto
 
Ma questa dedica è scritta affinché altri la leggano:
sono parole private che io ti dedico in pubblico.
(Thomas Stearns Eliot)
 
Buon compleanno cacciatore di sorrisi!

sabato, 12 luglio 2008

Alcune precisazioni

Per scelta personale non sono solita rispondere o “commentare” in questa sede le vostre tracce poiché preferisco che esse siano un “pretesto” per venirvi a trovare nei vostri variegati mondi.
Un modo, confesso, anche per condensare il poco tempo a disposizione, vista la difficoltà pratica di chi come me non possiede un collegamento internet di tipo flat.
Ma ora che qualcuno ha acceso i toni riguardo al mio post precedente mi sento chiamata in causa per fare alcune precisazioni.
Inizialmente avevo scritto ciò che sentivo sotto forma di commento ma poi vista la lunghezza del "chiarimento" ho deciso di dedicargli un post in modo che ciò avesse una maggiore visibilità, anche se, chi frequenta da un po' questo mio mondo privato, abbia iniziato ad apprezzare e a condividere quello che scrivo ed il perchè lo penso... 
Ecco le mie precisazioni.
La prima è che cerco di porre i miei post al di sopra di ogni presa di posizione politica, almeno questo è il mio sforzo. Partendo dal presupposto che ogni governo che abbiamo avuto ha manifestato platealmente le sue pecche, grazie soprattutto all’operato che le diverse opposizioni hanno “abilmente” svolto in ogni legislatura per denunciarne fatti e ancor di più i misfatti…, quando scrivo non tendo a criticare né tanto meno a santificare l’operato del governo in carica né di quello che è stato da poco destituito. Io  mi limito semplicemente a riportare le sensazioni che il mondo sociale in cui siamo calati mi riversa addosso ed il più delle volte, credetemi, non sono per niente piacevoli!
La seconda precisazione riguarda il fatto che in questo post non tendo a legittimare nessuna forma di delinquenza con un atteggiamento di falso buonismo. La delinquenza c’è, la vedo, ma non la riscontro solo da parte dei rom in quanto essa serpeggia viscidamente in ogni anfratto del tessuto sociale.
Il problema che mi tocca invero è il fatto che, come hanno detto anche alcuni miei ospiti, parlare continuamente di problemi sociali sotto forma di emergenza non è altro che un tentativo ben poco velato di distogliere l’attenzione da altri problemi anch’essi pressanti ma molto più scomodi da discutere pubblicamente per un certo tipo di cittadini (come si vede, non mi riferisco esclusivamente alla classe politica!), un tentativo riscontrato in ogni insediamento al potere!
Il problema dei Rom è un problema serio non c’è dubbio, ma sono le motivazioni per cui si vorrebbe estirparlo alla radice che mi spaventano, l’optare per le soluzioni estreme invece del dialogo e lo sforzo per una corretta integrazione che invece andrebbero prese in considerazione sempre e comunque.
Si prenda ad esempio la rilevazione delle impronte digitali ai minori al posto di un altrettanto valido anche se più oneroso censimento. Io in ciò non vi vedo altro che un atto di discriminazione razziale, un tentativo di classificare e marchiare a vita dei bambini in nome di un presunto potenziale delinquenziale, l’ammissione dinanzi al mondo che quel popolo e quella cultura, per l’Italia, hanno intessuto nel proprio DNA il gene della delinquenza, per cui non può far altro che “sfornare” futuri delinquenti, assassini, ladri, pirata della strada ecc. ecc.
Perché fare quindi di tutta l’erba un fascio? Perché lasciarsi condizionare a tal punto il cervello dal martellamento ossessivo della notizia riportata, spesso stravolta, dai media, tanto da far degenerare nel caso vergognoso di Ponticelli? Mi chiedo con orrore, e se ci fossero morti dei bambini rom in quell’incendio la sete di vendetta di alcuni “cittadini”, proprio in nome del proverbio biblico “occhio per occhio e dente per dente”, si sarebbe ritenuta soddisfatta? O l’eccessivo risalto dato alla notizia di un bambino rom che salva un suo coetaneo dall’annegamento in piscina. Perché suscitare tanto clamore? Che cosa avrebbe dovuto fare quel bambino per rispettare il suo DNA e la sua etnia, rubargli prima l’orologio o la catenina sott’acqua?!
Onestamente tutto ciò che vedo non piace al mio sentirmi Essere Umano!
Come tu stesso hai scritto, hai visitato per la prima volta questo mio mondo qualche giorno fa. Se ti facessi un giro a ritroso scopriresti che nei miei scritti, spesso forti, mi batto solo affinché la gente acquisti maggiore consapevolezza, così che, come scrivo ad esempio in questo post , si contrasti la dilagante massificazione del pensiero e si abbia, quando occorre, sempre il coraggio di urlare NO, IO NON CONDIVIDO! Ecco io miro solo a questo. Null’altro.
Aicha
 

Condiviso da: Aicha77 alle ore 17:55 | link | commenti (23)
categorie: l amaro in bocca, cio che ora sento, spoliticando
giovedì, 10 luglio 2008

Si fa presto a parlare di tolleranza

Tratta da Repubblica.com
Da sempre i Rom e i Sinti sono stati quelli che noi avevamo bisogno di vedere in loro. Ora l’incubo, ora il sogno, mai esseri umani con le nostre stesse, mille sfaccettature.
Nell’immaginario collettivo o suonano il violino o sono delinquenti. In tutti e due i casi, nel bene o nel male, falsità. Proiezioni distorte di nostri bisogni che sfociano nel razzismo. Si obietterà: se lo meritano, gli zingari rubano.
È vero, alcuni rom e sinti rubano, come alcuni siciliani sono mafiosi, come alcuni veneti tirano pietre dai cavalcavia, come alcuni professionisti frodano il fisco, ma il fatto che “alcuni” vadano fuori dalle regole non ne sancisce una generale e aprioristica negazione dei diritti.
Molti italiani di etnia Rom e Sinta, perché la maggior parte di quelli che vivono nel nostro territorio sono italiani a tutti gli effetti, vivono mescolati con noi senza che nessuno se ne accorga. In Italia ci sono pittori, professori universitari, neurologi, campioni sportivi, impiegati rom e sinti, per non parlare di quello che accade nel resto d’Europa. In Bulgaria il maggior cardiochirurgo del paese è rom.
Quanti di quelli che amano la musica sanno che il primo grande jazzista europeo Django Reinhardt era zingaro? Quanti di quelli che amano il cinema sanno che Yul Brinner era zingaro? Così come Michael Caine e Bob Hoskins. Persino Charlie Chaplin e Rita Hayworth avevano una parte di sangue zingaro nelle vene. Quanti tifosi che la domenica affollano gli stadi sanno che diversi loro beniamini, anche in odore di Pallone d’Oro, sono zingari?
Per noi i rom e i sinti sono quelli che chiedono l’elemosina.
Ci battiamo per l’abolizione degli zoo, ma mettiamo in piedi campi zingari nei posti peggiori dove ghettizziamo e umiliamo gli esseri umani. Si impedisce a rom e sinti di viaggiare e nello stesso tempo di fermarsi. Eppure ci aspettiamo gratitudine. Vorremmo andare in mezzo a loro e vederli piegare in quattro per ringraziarci.
Osservando i luoghi che destiniamo loro nelle città possiamo vedere rappresentato, senza veli o mistificazioni, l’interesse che questo secolo nutre verso quei dimenticati della Terra che prendono a esistere ai nostri occhi solo in campagna elettorale. Gli “ultimi” sono un ottimo argomento di discussione, un nuovo campo di battaglia. Alla fine delle ostilità, poi, i vincitori andranno a fare festa, i vinti si leccheranno le ferite e il campo di battaglia devastato sarà ripianato e pressato a dovere con un bel rullo, per essere pronto, quando sarà il momento, per nuove battaglie.
Noi crediamo di conoscerli, ma in realtà non sappiamo niente di ciò che sono costretti a subire: dagli sgomberi ai rifiuti per le donne a partorire negli ospedali. Questa è la loro quotidianità.
Pino Petruzzelli (regista, attore e autore impegnato nel sociale)
 
Onestamente non riesco a trovare parole per descrivere quel senso di profonda vergogna che mi pervade dinanzi a questo brano di Petruzzelli.
Il titolo emblematico che ho scelto penso che parli da sé, soprattutto se si hanno davanti agli occhi le polemiche, spesso gratuite, che negli ultimi tempi stanno ruotando intorno all’universo rom. Mi riferisco agli attacchi ai campi di Ponticelli, agli interventi sovversivi al Nord fino all’ultima novità delle impronte digitali anche ai minori.
Come se rivolgendo tutte le nostre energie nell’arginare questo “incombente pericolo”, che  per me assume ogni giorno di più le sembianze di un capro espiatorio, si riuscisse a guadagnare la tanto sospirata tranquillità sociale. Ma questa purtroppo durerà poco.
Infatti ridotto il pericolo rom, i massmedia fomenteranno l’attenzione delle masse sull’emergenza clandestini o su quella dei musulmani, una nuova  emergenza che prenderà il posto di quella della monnezza, dato che ora il governo si è fatto carico formalmente della soluzione in tempi brevi…
E su queste minoranze la definizione  “emergenza” calzerebbe a pennello visto che spesso a NOI italiani riesce bene specializzarsi nelle ossessioni, specialmente in quelle applicate allo straniero. Forse se solo per un attimo ognuno di noi si degnasse di osservare e riflettere, il riverbero che lo scenario sociale in frantumi rimanda del nostro vero sé in rapporto con le alterità, forse il mondo sarebbe leggermente diverso.
Appuntamento alla prossima grande emergenza…
Aicha

Condiviso da: Aicha77 alle ore 11:43 | link | commenti (28)
categorie: l amaro in bocca, cio che ora sento, spoliticando
lunedì, 07 luglio 2008

Reportage di un giorno speciale

Venerdì 4 luglio per festeggiare degnamente il mio 31mo compleanno ho scelto la splendida cornice dei laghi di Monticchio, in cui si respirava un’atmosfera d’altri tempi, anzi che dico!
Lì, tra quegli alberi secolari, sembra che Crono si sia scordato di scuotere la sua clessidra lasciando vivere le ignare creature come sospese nel tempo.
Pubblico alcune foto di quel giorno per condividere con voi la bellezza del luogo… il modo speciale che ho scelto per ringraziarvi del caro pensiero che avete avuto.
Chissà che non venga anche a voi il desiderio di visitare questo piccolo pezzo di paradiso… 

Laghi di Monticchio

laghi di Monticchio

Laghi di Monticchio

Laghi di Monticchio

Laghi di Monticchio

Laghi di Monticchio

Ora non vi resta che sedervi qui e godervi il panorama…
Aicha

venerdì, 04 luglio 2008

Sorpresa

Vago con la mente verso non so quali luoghi.
I miei piedi mi spingono al cammino. Ignoro la meta.
 
L’orizzonte è lontano e l’anima mia
in nessun pellegrino s’imbatte.
Sono sola con l’odore del mare che mi violenta le narici.
 
Nulla e nessuno testimonierà il mio passaggio.
Sbiadite si sono anche le mie orme
repentinamente spazzate via dalle memorie del luogo.
 
Urlo contro il cielo ma nessuno mi ascolta.
“Dove sono tutti? Dov’è finito il Mondo?”
Solo il silenzio. Il mare. L’infrangersi delle onde….
 
Un luccichio improvviso calamita il mio sguardo.
 
Correre è l’unica azione che mi è concessa di fare,
afferrare la luce è l’unico pensiero.
 
Giungo alla meta affondando in ginocchio.
Mai vista cosa più bella, mai apprezzato tesoro più prezioso.
La stringo, la tengo forte legata al cuore…
È la mia vita!
 
Aicha77
 
 
Sovrastando di poco il gran pudore che mi è congenito, pubblico in questo post qualcosa che scrissi qualche tempo fa.
So che come scritto non ha nulla a che vedere con i frammenti di poesia pura che spesso ho letto nei vostri blog… ma non importa.
Per me, questo era e rimane solo un momento di grande consapevolezza, fissato nello spazio e nel tempo, in cui la ragione diede valore al caleidoscopio di emozioni che da tempo volteggiava leggiadro nella mia anima. Il trionfo dell'ovatta sull'acciaio...
Almeno oggi, che è un giorno speciale, concedetemi un tocco di sano narcisismo…
Aicha

Carpe diem

Frammenti di Alterità

*loading* anime erranti

Ovatta

Soffice ovatta colorata di vento scendi lenta quando l'orologio segna le ore dell'alba.
Con i tuoi fantasmi di nuvole perse ti diverti a disegnare sui muri avanzi di baci sfuggiti ai cuscini della notte. (Ovidio)

Acciaio

Vorrei avere un cuore d'acciaio
e occhi duri da puntare addosso
come lame taglienti
pronte a ferire
come cannoni
pronti a colpire
un cuore sempre in viaggio
con la sabbia tra i piedi
e giorni di cammino per arrivare al mare per arrivare al mare
un cuore che nessuno mai nessuno possa dimenticare
(Luca Barbarossa)



Per dovere di cronaca..

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