Ovatta ed Acciaio

Il mio fine

Utente: Aicha77
Un'anima che vuole suscitare emozioni… null’altro che emozioni!

Il perchè del titolo

Acciaio ed ovatta... un luogo virtuale in cui le parole possono essere dure come l'acciaio o accarezzare l'anima come soffice ovatta... Benvenuti!

La mia casa è la tua casa

Invitare qualcuno è lo stesso che incaricarsi della sua felicità per tutto il tempo che egli dimora sotto il vostro tetto. (Anonimo)

*******

Se esprimi un desiderio è
perchè vedi cadere una stella,
se vedi cadere una stella è perchè guardi il cielo,
e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa...
Bob Marley

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


domenica, 10 agosto 2008

Destinazione paradiso...

Fra qualche giorno, precisamente il giorno di ferragosto, lascerò Napoli per far parte anch’io della categoria dei “vacanzieri d’agosto”…  destinazione tanto agognata: Lipari.   

Fonte: Wikipedia

 
Questo sarà lo scenario da favola che ogni fibra del mio essere “respirerà” profondamente la mattina…
 

Panorama da casa

Chiudete gli occhi e partite con me in questo viaggio che, mi auguro, sia all’insegna delle suggestioni più coinvolgenti…
 
Aicha
 
PS. Salite adagio… nei miei pensieri c’è posto per tutti!
 

lunedì, 04 agosto 2008

Meravigliosa natura…

Poche righe scritte di getto per rendervi partecipi del piccolo magico evento a cui ho assistito stanotte…
Dovete sapere che qualche anno fa mia madre tutta soddisfatta piantò in giardino alcuni ramoscelli di una pianta i cui fiori l’avevano folgorata per la loro bellezza. Da allora continuava a parlarmi di questa pianta favolosa, dalle cui esili foglie prendeva vita un enorme bellissimo fiore che durava l’arco di una sola notte.
Con quel suo tono convinto, mia madre mi ricordava tanto le anziane donne dei paesini di montagna che tramandano ai giovani quelle fantastiche tradizioni orali che, come nel mio caso, assumevano sempre più il contorno di una leggenda.
 
Finalmente una settimana fa qualcosa si muove…
Ecco spuntare dall’esile foglia una minuscola escrescenza per la gioia indescrivibile della mia mamma che purtroppo per lei è dovuta partire per il mare senza poter assistere al prodigio tanto decantato...
Onestamente pensavo che esagerasse con tutte quelle storie, così un po’ per curiosità ed un po’ per gioco mi sono messa a “spiare” il suo fiore che nel frattempo aveva raggiunto le dimensioni di un bocciolo di lilium…
Ieri sera per poco non mi prende un colpo per l’emozione!
Soprappensiero guardo in direzione del fiore e rimango senza fiato: dinanzi ad una tale sconvolgente bellezza un’emozione violenta mi ha rapito l’anima. Subito corro a fissare nel tempo questo grande momento prima che la natura segua il proprio corso… 

Infatti il fiore, secondo la “leggenda”, dopo aver mostrato al mondo ignaro il suo struggente segreto si sarebbe richiuso su se stesso per lasciarsi morire.
A volte quanto riesce ad essere sconvolgente la Natura nelle sue rivelazioni… quasi mi commuove la sua immutata capacità di sorprendermi nel profondo quando, senza remora alcuna, mi abbandono al suo materno abbraccio…  
 

Ero ancora immersa in queste riflessioni quando il sonno prende il sopravvento.
Stamattina, appena sveglia, il primo pensiero è corso al piccolo miracolo di cui sono stata rispettosa testimone.
Apro la finestra e mi trovo dinanzi al mito che ha fatto una capatina nella realtà… 

Spero di essere riuscita in qualche modo a trasmettere anche a voi l’emozione che la effimera e struggente bellezza di quel fiore mi ha donato… E' il mio piccolo dono per questo caldo mese d’estate…

domenica, 03 agosto 2008

Voglio la cittadinanza svizzera…

In Svizzera una nuova rete batte il web diecimila a uno
Per trasferire nei laboratori sparsi in tutto il mondo l’enorme mole di dati che da questa estate saranno prodotti dal grande acceleratore di particelle di Ginevra è stato messo a punto un sistema di trasmissione molto più veloce di Internet.
È come se una nota venisse sostituita da una sinfonia.
Giovanni Capellini, docente di fisica all’Università di Roma Tre, usa questa metafora per descrivere il sistema scovato al Cern di Ginevra, partendo da un’idea del ricercatore USA Ian Foster, per ottenere una rete di trasmissione di dati simile all’attuale Internet, ma diecimila volte più veloce. Capace, per esempio, di trasferire in meno di due secondi da un pc all’altro l’intera discografia dei Rolling Stones.
Il merito è della microfotonica che, attraverso la fibra ottica, riesce appunto a convogliare, al posto di semplici sequenze, complesse sinfonie di dati.
La destinazione immediata tuttavia non è il Web. Dovrà invece elaborare le informazioni che il nuovo acceleratore di particelle, il Large Hadron Collider (LHC), produrrà da questa estate in poi.
Pensato per studiare l’origine della materia, l’LHC è l’acceleratore più grande mai costruito dall’uomo e fornirà in un anno circa 10 petabyte di dati (un petabyte equivale a 8.589.934.592 megabyte).
Un’enorme mole che potrebbe facilmente riempire 56 milioni di cd. Attraverso la rete superveloce del Cern i dati verranno invece immagazzinati in duecento centri di ricerca sparsi per il mondo. In tal modo i ricercatori svizzeri condivideranno ed elaboreranno quelle informazioni con i colleghi come se i loro pc si trovassero nella stessa stanza, in pratica faranno lavorare migliaia di Pc distanti fra loro come fossero un’unica macchina.
Ora, per far sì che la cosa funzioni, al Cern serve una connessione molto più rapida di quella attuale. Del resto nacque così anche Arpa, la rete “madre” di Internet.
Ma, oggi come allora, ci vorrà del tempo prima che la novità diventi patrimonio di tutti.
(Da Il Venerdì di Repubblica)
 
Quindi per ora è riservato agli scienziati, ma un domani…
Eh sì, è proprio vero, il futuro è già tra noi!

Condiviso da: Aicha77 alle ore 18:10 | link | commenti (5)
categorie: conquista il podio, viaggi fuori e dentro di me

Carpe diem

Frammenti di Alterità

*loading* anime erranti

Ovatta

Soffice ovatta colorata di vento scendi lenta quando l'orologio segna le ore dell'alba.
Con i tuoi fantasmi di nuvole perse ti diverti a disegnare sui muri avanzi di baci sfuggiti ai cuscini della notte. (Ovidio)

Acciaio

Vorrei avere un cuore d'acciaio
e occhi duri da puntare addosso
come lame taglienti
pronte a ferire
come cannoni
pronti a colpire
un cuore sempre in viaggio
con la sabbia tra i piedi
e giorni di cammino per arrivare al mare per arrivare al mare
un cuore che nessuno mai nessuno possa dimenticare
(Luca Barbarossa)



Per dovere di cronaca..

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'.
Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.