Ovatta ed Acciaio

Il mio fine

Utente: Aicha77
Un'anima che vuole suscitare emozioni… null’altro che emozioni!

Il perchè del titolo

Acciaio ed ovatta... un luogo virtuale in cui le parole possono essere dure come l'acciaio o accarezzare l'anima come soffice ovatta... Benvenuti!

La mia casa è la tua casa

Invitare qualcuno è lo stesso che incaricarsi della sua felicità per tutto il tempo che egli dimora sotto il vostro tetto. (Anonimo)

*******

Se esprimi un desiderio è
perchè vedi cadere una stella,
se vedi cadere una stella è perchè guardi il cielo,
e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa...
Bob Marley

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martedì, 30 settembre 2008

Perdersi...

sguardo

Ci sono certi momenti in cui uno sguardo riesce, in pochi istanti, a farti perdere ogni appiglio, ogni riferimento che ti tiene ancorato ad una realtà certa ed indiscutibile.

A chi non è capitato di trovarsi di fronte a situazioni simili… pensi di avere dinanzi una persona qualunque, incrociata per caso sulla tua strada, ma quell’incontro per te privo di significato rimane tale finché questa non alza lo sguardo e ti guarda negli occhi. Cerchi di sostenere il suo sguardo ma ti sembra di perdere l’equilibrio, annaspi come se stessi per affogare. Basta poco e tutta la consapevolezza che hai tenacemente conquistato su te stessa/o salta in aria per fondersi nell’universo senza fine con i suoi minuscoli frammenti…

Per quanto tempo due persone possono guardarsi negli occhi? Dieci secondi?
In ogni caso, non ci vuole molto prima che si cominci a provare una specie di angoscia, di paura di ciò che si vede, o dell’immagine riflessa dei propri occhi che appare all’improvviso senza che si possa evitarlo. O terrore sordo per il dubbio di essere risucchiati tutti interi dallo sguardo dell’altro. O l’incertezza della propria identità e di quella dell’altro.
L’identità non è negli occhi. No, quella la si ritrova solo quando si distoglie lo sguardo.

Al tempo stesso, tuttavia, c’è un’infinita attrazione, un fascino arcano nell’abbandonarsi agli occhi di un altro, nello sparirvi dentro e nel lasciarsi inghiottire.
È questo che si prova a volte dinanzi a certi occhi, è questo a far esitare il nostro sguardo tra la fierezza e l’annullamento, è questo che inconsciamente si spera di incrociare quando con gli occhi ci perdiamo nell’infinito…


giovedì, 25 settembre 2008

Ricetta onirica…

Dal web

“Vi mostrerò come si preparano i sogni. Innanzitutto mettiamo un tantino di pensieri a casaccio, poi aggiungiamo appena una punta di reminiscenze del giorno mischiate con un po’ di ricordi del passato: è per due persone.
Amori, relazioni, emozioni e tutte le cose che finiscono in “-zioni”, le canzoni ascoltate durante il giorno, le cose che avete visto e altre cose personali”.
 
Nel film L’arte del sogno di Michel Gondry, un felliniano Gael Garcia Bernal dà la ricetta del sogno perfetto, quello che fa volare in alto, sopra i tetti, sopra una realtà che sta stretta e soffoca ogni desiderio.
Quindi rimbocchiamoci le maniche e diamo vita alla miscela ideale, quella di cui nessuno di noi dovrebbe mai esserne sazio… 
Nel video "Dormi e Sogna" degli Avion Travel
 


lunedì, 22 settembre 2008

Quando l’amore non ha confini…

Ecco a voi lo spot più sensuale… Forest love, la campagna di Greenpeace per i boschi, mostra piante e alberi intenti a “fare l’amore” come esseri umani. Spero che, con un sorriso, andrete oltre quei gemiti un po' troppo reali per ascoltare in loro unicamente quella musica celestiale che accomuna ogni essere vivente su questa nostra grande pazza Terra…

Aicha

Ps. Forse avrei dovuto inserire la dicitura “La visione è consigliata ad un pubblico adulto”… ma in questo caso mi faceva troppo ridere per prenderla in considerazione…  Comunque vi consiglio, se non siete soli, di tenere basso il volume dell’audio… ;)

Vi auguro una buona visione e mi raccomando… da visionare fino in fondo!!!




mercoledì, 17 settembre 2008

Emozioni sulle sette note

La musica è un mezzo espressivo potente ed efficace. Tra tutte le arti è quella che può portare a una regressione più profonda e raggiungere meglio l’intimità di una persona.

Ha la capacità di aprire porte sul mondo interiore di ciascuno, spiragli sull’infinito che è in noi che nemmeno si pensa di possedere.

Quello di oggi non è altro che un modo di utilizzare il fascino che la musica ha sugli esseri umani per catturare emozioni.

Quindi chiudete gli occhi e lasciatevi catturare…
 







In un’altra vita  - Ludovico Einaudi

 (www.youtube.com/swf/l.swf )



mercoledì, 10 settembre 2008

A chi il mare scorre dentro…

Conosco persone per il quale il mare non è solo uno stile di vita, è il fondamento stesso del loro rapporto con la realtà. È imparare a vivere in continuo movimento, a non dare mai nulla per scontato, a cercare una sempre maggiore umiltà e rispetto per ciò che l’uomo non domina, e a vivere pienamente ogni istante.


Sapore di mare... sapore di vita


Secondo tali spiriti liberi, è in mare che si coglie la vera dimensione ed il vero valore dell’essere umano. A terra si crede sempre di essere più importanti di quanto si è in realtà. Si cerca di lasciare le proprie tracce, sia nella coscienza degli altri che nei confronti dell’eternità. In mare, invece, si sa che non serve a nulla. Quando la scia di una barca si dissolve tutto torna esattamente come prima del passaggio.


Sapore di mare... sapore di vita


È innegabile il fascino che avverti quando parlano del titano dalle mille sfumature… passione, umiltà e rispetto si fondono in un credo che non puoi fare a meno di riscontrare anche nella tua coscienza più profonda. Il mare per queste persone non è solo una forma di educazione che indica il modo migliore per affrontare la propria esistenza. È molto di più. Quello che insegna il mare è ne più ne meno di un’etica che dovrebbe regolare le relazioni con gli altri esseri umani.


Sapore di mare... sapore di vita


Per provare a descrivere tale esclusivo rapporto ho preso in prestito uno scritto di Emily Dickinson che offre una sintesi della divina ebbrezza della prima lega in mare aperto: descrive il senso di esultanza che sperimenta un’anima di terraferma quando entra in contatto con la profonda eternità del mare.


Per l’anima cresciuta in terra ferma

esaltazione è andare

di là dalle dimore e i promontori

immergendosi nell’eternità!

 

Più di noi, che crescemmo fra montagne,

può forse il navigatore godere

la divina ebbrezza

del primo miglio lontano da terra?



Un interrogativo chiude la poesia: il marinaio, che ha per questo mondo una familiarità alimentata dalla conoscenza e dalla consuetudine, è ancor capace di provare la divina ebbrezza del navigare? La risposta non può essere che una. Per quanto si navighi e si conosca (o si pensa di conoscere) il mare, il senso di stupore che si prova affrontando e trovandosi a contatto con il suo mistero si rinnova ogniqualvolta si salpa.


Sapore di mare... sapore di vita



Che voi siate di terraferma o marinai nel sangue non importa...  il mio augurio abbraccia ognuno di voi... Buon vento a tutti...!


Condiviso da: Aicha77 alle ore 20:13 | link | commenti (80)
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lunedì, 08 settembre 2008

Gli spazzini ballerini



Una macchina può fare il lavoro di cinquanta uomini comuni. Nessuna macchina può fare il lavoro di un uomo eccezionale. (Elbert Green Hubbard) 

Nel mio post precedente ho provato a descrivere attraverso parole ed immagini le meraviglie con cui Lipari, questa estate, mi ha rapito l’anima. 

Dato che oggi è lunedì, giorno che per la maggioranza degli italiani coincide con il ritorno alla quotidianità dopo il relax del week end, voglio offrirvi un’occasione per sorridere, perché credo fermamente che la routine, le incombenze sgradevoli, la fatica fisica e mentale possano essere facilmente superate se affrontate con l’atteggiamento giusto. 

Quindi, chiedendo in pegno un vostro sorriso, vi presento l’attrazione vivente della più grande tra le isole di Eolo.

Ecco a voi gli Spazzini ballerini.




 


Condiviso da: Aicha77 alle ore 16:31 | link | commenti (27)
categorie: smile, conquista il podio, viaggi fuori e dentro di me
lunedì, 01 settembre 2008

Napoli - Eden A/R

Rieccomi a voi e con enorme piacere mi sono avvolta nelle calorose tracce che avete lasciato in attesa del mio ritorno.
Ho riflettuto molto su come rendere nel modo più fedele possibile quanto “intimamente vissuto” durante questi giorni nelle terre di Eolo, ma la cosa non è stata affatto semplice… spero ugualmente di riuscire a far vibrare le corde della vostra anima con il ricordo lasciatomi da colori, profumi e sapori di queste fantastiche isole che hanno inebriato i miei sensi durante questa breve ma intensa vacanza.  

Vulcano

Giunta sull’isola, il panorama che mi sono trovata dinanzi, con Vulcano che quasi potevo stringere tra le mie mani, mi ha letteralmente mozzato il fiato! Guardo l’orizzonte un po’ stordita… non penso a niente. Come un’orchestra, una sinfonia… nel niente i pensieri frenetici si placano… tutto il corpo resta in ascolto per cogliere con ogni fibra del tuo essere le suggestioni che l’isola, se saprai affidarti ad essa senza remore, saprà offrirti.
 
Un senso di piacevole meraviglia mi ha accompagnata per tutto il tempo:
vla cordialità e la squisita ospitalità degli isolani che più di ogni altro luogo mi hanno fatto sentire davvero come a casa;
vgli strilli di sorpresa alla vista di quei piccoli coccodrilli travestiti da gechi;  
vle stelle cadenti colte d’improvviso quando ormai hai perso tutte le speranze di incrociarvi ancora lo sguardo;
vla maestosità di Stromboli con la mirabile potenza con cui mi ha accolta e salutata…; 
vi fuochi d’artificio della festa patronale di S.Bartolo che sfioravano le teste e scaldavano i cuori con quegli O-HO collettivi, un suono espresso all’unisono senza sesso né età.
 
 
Indimenticabile è l’unico aggettivo che più di ogni altro riesce a rendere, anche se vagamente, tutto il bagaglio di profonde suggestioni che ho recato nel cuore.
 
Indimenticabile il respiro del mare sulle rocce, le notti accese da stelle a portata di mano, gli odori soavi portati dal vento, il panorama arido che d’un tratto svela una lussureggiante vegetazione  tale da inebriarti gli occhi.

Wonderful

Wonderful2

Indimenticabile il mutare dei colori del cielo al passare delle ore.

Indimenticabili le infinite sfumature del mare create da un Dio intriso di poesia per accogliere nel loro abbraccio i riflessi del fratello sole e della sorella terra.

Indimenticabile il lasciarsi abbandonare nell’oblio di questa natura che tutto può distruggere o creare.
 
Indimenticabile quel silenzio che dava un senso di pace ai battiti frenetici del cuore.
 
Mi viene in mente solo una poesia, letta chissà dove e di cui ignoro l’autore, che penso racchiuda tutto il senso del silenzio e della libertà lì spesso a portata di mano:
 
Vorrei essere un gabbiano
per sentirmi lieto, libero
 
Vorrei essere il mare
per non avere confini.
 
Vorrei essere il sole
Per dare calore agli uomini.
 
Vorrei essere il silenzio
per invidiare me stesso
per essere un gabbiano.
 
Tornata a casa è inevitabile che un moto di tristezza ora mi stringa il cuore... poichè ripensando a Lipari, rammentando le scarpinate per andare in spiaggia, le mitiche granite di frutta, l'acqua cristallina, i tramonti mozzafiato… rimpiangerò di poter portare solo nei miei ricordi le lunghe serate trascorse accoccolata ad osservare le stelle ed il mare… ma lì, statene certi, sarà il luogo più accogliente per rinnovare e condividere con chiunque vorrà, le suggestioni suscitate da questo piccolo angolo di paradiso.

Carpe diem

Frammenti di Alterità

*loading* anime erranti

Ovatta

Soffice ovatta colorata di vento scendi lenta quando l'orologio segna le ore dell'alba.
Con i tuoi fantasmi di nuvole perse ti diverti a disegnare sui muri avanzi di baci sfuggiti ai cuscini della notte. (Ovidio)

Acciaio

Vorrei avere un cuore d'acciaio
e occhi duri da puntare addosso
come lame taglienti
pronte a ferire
come cannoni
pronti a colpire
un cuore sempre in viaggio
con la sabbia tra i piedi
e giorni di cammino per arrivare al mare per arrivare al mare
un cuore che nessuno mai nessuno possa dimenticare
(Luca Barbarossa)



Per dovere di cronaca..

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