Ovatta ed Acciaio

Il mio fine

Utente: Aicha77
Un'anima che vuole suscitare emozioni… null’altro che emozioni!

Il perchè del titolo

Acciaio ed ovatta... un luogo virtuale in cui le parole possono essere dure come l'acciaio o accarezzare l'anima come soffice ovatta... Benvenuti!

La mia casa è la tua casa

Invitare qualcuno è lo stesso che incaricarsi della sua felicità per tutto il tempo che egli dimora sotto il vostro tetto. (Anonimo)

*******

Se esprimi un desiderio è
perchè vedi cadere una stella,
se vedi cadere una stella è perchè guardi il cielo,
e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa...
Bob Marley

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giovedì, 26 febbraio 2009

Il sentiero che porta a domani

“Gli insegnanti  devono amare con curiosità antropologica quella tribù di alunni che ogni mattina si trovano di fronte”.
Daniel Pennac, scrittore

**********
“Se fai piani per un anno, semina riso”
“Se fai piani per dieci anni, pianta alberi”
“Se fai piani per la vita, educa e forma persone”

(Antico proverbio cinese)

Scuola in Cina Hanno otto, nove anni. Si arrampicano su un sentierino scavato nella montagna: roccia come pavimento, roccia come soffitto. Di fianco a loro il burrone. La didascalia della foto dice 2bambini di un piccolo villaggio del Sichuan (Cina) vanno a scuola”. Sfoglio immagini di cronaca in cerca di quelle da pubblicare e, per uno di quei casi che forse casi non sono, anche la successiva racconta una storia simile: a Gaza, davanti alle macerie di un palazzo, c’è una tenda dove un gruppo di ragazzini segue una lezione. Colpisce che hanno tutti facce contente. Anche mio figlio è contento della sua prima elementare. Ha un maestro grosso grosso e una maestra piccola piccola  e insieme fanno quattro calde braccia da cui ognuno dei 22 alunni si sente accolto. Quando gli chiedo come è andata la giornata mi risponde: “Sono fortunato, vado in una scuola dove non si studia”! in realtà scrive, legge, conta, quello che doveva l’ha imparato perfettamente. E senza accorgersene, perché per apprendere fanno molte cose: disegnano, giocano, recitano, lavorano sulle emozioni mimandole, parlano di sentimenti e di quello che succede nel mondo. Filippo va in una scuola pubblica vicino a casa, e fa il tempo pieno. Ha due maestri che stanno con lui anche a pranzo e che, per due ore a settimana, sono in classe insieme: sono momenti preziosi, in cui si aiuta chi ha bisogno di recuperare, ci si concentra su esigenze particolari, si va a teatro, al museo, in biblioteca, in laboratorio. Io lavoro fino a sera, ma se anche fossi a casa nel pomeriggio, non potrei dargli altrettanta ricchezza di stimoli. Non potrei aiutarlo a creare relazioni, a misurarsi con le leggi del gruppo, ad affrontare confronti e relazioni, a elaborare solidarietà e amicizia come invece sa fare una scuola strutturata così.
Niente a che vedere con la mia di trent’anni fa: una bravissima maestra, ma solo quattro ore, grammatica, tabellone e poi suonava la campanella. Non c’era tempo per attrezzarsi a vivere in un mondo complesso. Non c’era spazio per essere capiti. Ai fiori che eravamo, veniva data l’acqua, ma non il concime: si diventava istruiti, ma nessuno si preoccupava di farci sbocciare come persone.
Penso a quanto sarebbe utile che il modello di scuola che frequenta Filippo fosse diffuso in tutte le periferie tristi che non danno futuro…questa settimana iscriverò in prima l’altra figlia. Sul modulo accanto all’opzione “tempo pieno di 40 ore” (alternativa a quelle di 24, 27 e 30 ore), c’è scritto: “preferenza subordinata alla presenza di servizi e strutture e alla disponibilità di organico”. Ma molti maestri precari l’anno prossimo non saranno confermati. Quindi tantissimi bambini italiani, e forse mia figlia, non potranno avere classi con 40 ore e le quattro braccia necessarie per accoglierli. E certo non ne avranno al sud, dove ce ne sarebbe bisogno.
La scuola finirà prima, come la mia negli anni Settanta: grammatica, tabelline e poi la campanella.
Riguardo la foto dei bimbi cinesi e palestinesi. In faccia gli leggi una certezza: il loro riscatto è in classe, perciò arrivarci vale qualsiasi sacrificio. Quel sentiero nella roccia li porta verso il loro domani.

Francesca Magni (Vicecaporedattore di Donna Moderna)

Condivido un articolo in cui ognuno, nel bene o nel male, potrebbe facilmente riconoscersi… Ad introdurlo ho scelto due citazioni che ben rappresentano il mio stato d'animo del momento...
Le parole della Magni le ho lette d’un fiato e mi sono profondamente commossa mentre mi passavano davanti agli occhi gli anni in cui un’introversa bambina dai capelli rossi frequentava senza stimoli le sue lezioni in attesa di riemergere alla vita al suono della campanella… nessun adulto a cui premeva scalfire quel timido muro alzato tra lei e il resto del mondo, eppure sarebbe bastato così poco per mandarlo giù…

Mi chiedo che personalità avrebbero oggi quella bambina ed i suoi coetanei se avessero trovato sulla loro strada quattro braccia pronte ad accoglierli…

mercoledì, 18 febbraio 2009

Il bello di essere uomini

Con il freddo di oggi, il Vesuvio aveva il caratteristico “cappello bianco” e perfino a Napoli centro minuscoli fiocchi di neve danzavano giocosi nell’aria e, credetemi, era davvero difficile non incantarsi a guardarli…
(Foto di Piazza Medaglie d'oro sotto la neve dal sito campaniameteo.it)

napoli2Qualcosa mi dice che le cose lì da voi non siano poi tanto diverse… allora ecco un po’ di sano humour a riscaldarvi il resto della giornata…

Condivido, quindi, con voi un articolo tratto dalla rivistaDonna Moderna che si è divertita a scovare nella Rete che cosa noi donne diciamo dell’altro sesso. Ve ne sono di tutti i colori… io, riflettendoci sù un attimo, mi sono ritrovata in molte, troppe di queste… diciamo che forse gli attimi ne sono stati più di uno perchè poi non ce l’ho fatta più ed una grossa risata insieme ad un gran desiderio di condividere la chicca hanno preso il sopravvento…!
Ora attendo sprazzi di quella solidarietà al femminile che ci fa sentire meno "fissate e nevrotiche" di come  la maggioranza dei maschi ci dipinge...
A voi uomini, ora, l’onore di contraddirci… e magari, se vi va, di aggiungere la vostra… ;)
A presto.
Aicha

Il bello di essere uomini
01. Le conversazioni telefoniche durano in media 30 secondi.
02. Le scene di nudo nei film sono praticamente sempre femminili.
03. Sanno come funziona un’autovettura.
04. Per una vacanza di cinque giorni gli serve una valigia sola.
05. Alla domenica c’è il Gran Premio di Formula 1.
06. Non devono eseguire dei monitoraggi sulla vita sessuale dei loro amici.
07. Le file per andare in bagno sono l’80% più corte.
08. Riescono ad aprire vasetti e bottiglie da soli.   
09. Gli amici non li stressano se aumentano o diminuiscono di peso.
10. Possono fare la doccia ed essere pronti in 10 minuti.
11. Lavanderie e parrucchieri non li pelano vivi.
12. Il loro lato B non è mai fattore chiave in un’intervista.
13. Non devono radersi più in giù del collo.
14. La pancia gonfia dovuta al bere non li rende invisibili al sesso opposto.
15. Non hanno problemi se il W.C. pubblico è senza tavoletta per sedersi.
16. Il cioccolato è solo un altro spuntino.
17. Possono andare in bagno senza un gruppo di sostegno.
18. Il loro cognome resta sempre uguale.
19. Possono lasciare un letto d’albergo disfatto.
20. Tre paia di scarpe sono più che sufficienti.
21. Possono finire tutto il cibo che hanno nel piatto.
22. Il box auto è tutto loro.
23. Non arrivano lodi extra per ogni piccolo gesto di intelligenza.
24. Quando cambiano canale, non devono fermarsi a ogni scena commovente.
25. C’è sempre una partita trasmessa da qualche parte.
26. Se qualcuno dimentica di invitarli, può essergli ancora amico.
27. Stesso lavoro, più soldi.
28. Non devono trascinarsi in giro una borsa piena di roba inutile.
29. Tutti i loro orgasmi sono veri.
30. Se hanno 34 anni e sono single nessuno ci fa caso.
31. Tutto sul loro viso resta del colore originale.
32. Nessuno dei colleghi ha il potere di farli piangere.
33. Possono diventare presidenti della Repubblica.
34. Possono comprare i preservativi senza che il negoziante li immagini nudi.
35. Quando vengono criticati sul lavoro, non pensano che i colleghi li odino.
36. I meccanici d’auto gli dicono la verità.
37. Le loro mutande possono costare €10 per una confezione da tre.
38. I fiori rimediano a tutto.
39. Il sesso significa non preoccuparsi mai della propria reputazione.

giovedì, 12 febbraio 2009

Dedicato di Loredana Bertè

A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore, a chi saluta ancora con un bacio, a chi lavora molto e si diverte di più, a chi va di fretta in auto ma non suona ai semafori, a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse, a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere, a chi è felice il doppio quando fa a metà, a chi si alza presto per aiutare un amico, a chi ha l’entusiasmo di un bambino e pensieri da uomo, a chi vede nero solo quando è buio. A chi non aspetta un giorno in particolare per essere migliore… A chi ha sentito molto la mia latitanza e ha capito che quando non sono tanto presente gli manco davvero… questa canzone è proprio dedicata a te!



Ai suonatori un po' sballati

ai balordi come me
a chi non sono mai piaciuta
a chi non ho incontrato
chissà mai perchè
ai dimenticati
ai playboy finiti
e anche per me
A chi si guarda nello specchio
e da tempo non si vede più
a chi non ha uno specchio
e comunque non per questo non ce la fa più
a chi a ha lavorato
a chi è stato troppo solo
e va sempre più giù
A chi ha cercato la maniera
e non l'ha trovata mai
alla faccia che ho stasera
dedicato a chi ha paura
e a chi sta nei guai
dedicato ai cattivi
che poi così cattivi non sono mai
Per chi ti vuole una volta sola
e poi non ti cerca più
dedicato a che capisce quando il gico finisce
e non si butta giù
ai miei pensieri
a come ero ieri
e anche per me
E questo schifo di canzone non può mica finire qui
ai miei pensieri
a com'ero ieri e anche per me

giovedì, 05 febbraio 2009

SPAM: meglio la fame…!

Per indicare la pubblicità non richiesta che intasa la casella di poste elettronica si usa spesso la parola “Spam”, qualcosa di spiacevole che ognuno di noi ha all’attivo nel suo bagaglio di esperienze di vita…Io combattevo con l’esaurimento nervoso ogni giorno finché i cari provider non hanno preso i loro bei provvedimenti di soppressione di massa…Non vi sto qui a descrivere la ola da stadio in ogni ufficio a me attiguo…
Non tutti sanno tuttavia che il termine è stato preso in prestito da una surreale scenetta della commedia televisiva britannica Monty Python’s Flying Circus, andata in onda per la prima volta nel 1969, in cui la cameriera di una trattoria presenta ai clienti un menu esclusivamente a base di scatolette di carne di maiale di marca SPAM tutto maiuscolo, acronimo di «Shoulder of Pork And haM» («spalla di maiale e prosciutto»). Nel finale infatti tutti cantano una canzone che ripete infinite volte le dubbie virtù dello Spam, da cui il nesso. Dalla reiterazione ossessiva di questa parola è derivato l’uso che oggi le attribuiamo.

Vi sembrerà strano associare questa pratica fastidiosa all’ambito gastronomico… eppure è così!
Chissà ora quanto renderanno indigeste queste scatolette le quotidiane e coscienti “maledizioni” affidate all’etere da ogni diligente internauta… Fossi in voi non mi arrischierei ad assaggiarle… ;)))


Carpe diem

Frammenti di Alterità

*loading* anime erranti

Ovatta

Soffice ovatta colorata di vento scendi lenta quando l'orologio segna le ore dell'alba.
Con i tuoi fantasmi di nuvole perse ti diverti a disegnare sui muri avanzi di baci sfuggiti ai cuscini della notte. (Ovidio)

Acciaio

Vorrei avere un cuore d'acciaio
e occhi duri da puntare addosso
come lame taglienti
pronte a ferire
come cannoni
pronti a colpire
un cuore sempre in viaggio
con la sabbia tra i piedi
e giorni di cammino per arrivare al mare per arrivare al mare
un cuore che nessuno mai nessuno possa dimenticare
(Luca Barbarossa)



Per dovere di cronaca..

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