Ovatta ed Acciaio

Il mio fine

Utente: Aicha77
Un'anima che vuole suscitare emozioni… null’altro che emozioni!

Il perchè del titolo

Acciaio ed ovatta... un luogo virtuale in cui le parole possono essere dure come l'acciaio o accarezzare l'anima come soffice ovatta... Benvenuti!

La mia casa è la tua casa

Invitare qualcuno è lo stesso che incaricarsi della sua felicità per tutto il tempo che egli dimora sotto il vostro tetto. (Anonimo)

*******

Se esprimi un desiderio è
perchè vedi cadere una stella,
se vedi cadere una stella è perchè guardi il cielo,
e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa...
Bob Marley

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lunedì, 19 ottobre 2009

Storie che non fanno rumore

Quando un operaio muore
Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra e di centro si indignano.
Quando un operaio muore domani Prodi fa il decreto legge.
Quando un operaio muore Topo Gigio Veltroni candida gli industriali, “ma anche” un sopravvissuto della Thyssen Krupp.
Quando un operaio muore Ichino dice che “Da noi manca la cultura delle regole”.
Quando un operaio muore il Presidente della Repubblica soffre e auspica in televisione.
Quando un operaio muore Maroni dice “Non è colpa dei governi, perché le leggi ci sono”.
Quando un operaio muore nessuno parla della legge 30, dei precari, dei ricatti che subiscono, della legge del padrone e degli estintori vuoti “altrimenti vai a casa”.
Quando un operaio muore, oggi Fassino e D’Alema, ieri Berlinguer e Pertini.
Quando un operaio muore il padrone ha già messo i soldi da parte.
Quando un operaio muore la vedova e i figli finiscono in mezzo a una strada.
Quando un operaio muore i sindacati dichiarano uno sciopero di solidarietà di due ore.
Quando un operaio muore la colpa è del casco, se l’è cercata.
Quando un operaio muore la colpa è che se si lamentava per l’insicurezza veniva licenziato subito perché precario.
Quando un operaio muore è un assassinio, quasi sempre.
Quando un operaio muore faceva un lavoro a rischio, doveva succedere.
Quando un operaio muore si danno incentivi alle aziende che diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti.
Quando un operaio muore è perché la sicurezza è troppo onerosa per la Confindustria.
Quando un operaio muore è un fatto di business, qualcuno ci ha guadagnato sopra.
Quando un operaio muore se faceva il politico campava cent’anni.

Beppe Grillo

Ci sono storie che leggiamo distrattamente, presi dalla nostra vita che corre veloce. Ci sono numeri che raccontano tragedie vere, e di cui quasi non ci accorgiamo più.
Ogni giorno sul lavoro, in Italia, 3 persone muoiono e altre 27 rimangono invalide per sempre. Ogni giorno sul lavoro, in Italia, si contano 2.500 incidenti. Negli ultimi cinque anni in Italia si sono verificati oltre cinque milioni di infortuni sul lavoro, con oltre 7.000 morti e quasi 200mila invalidità permanenti.

Paradossalmente, sono cifre che non fanno rumore se udite un po' per volta,sebbene sembri sempre più un bollettino di guerra sebbene le vittime sono quasi il doppio di quelle degli omicidi.
Ma per loro solo poche righe di notizia.
Un bollettino di guerra che tace le storie del “dopo”, quelle delle famiglie che restano, sopraffatte da un dolore di dimensioni enormi quasi quanto le difficoltà economiche.

A volte qualcuno si indigna. A volte qualcuno chiede perché si permetta a tanti di risparmiare sulla sicurezza e sulla vita altrui. Per non dimenticare questi numeri l'Anmil domenica 11 ottobre ha organizzato la 59/a Giornata nazionale per le vittime degli incidenti di lavoro.
Stesso umanissimo sdegno condiviso da tutte le parti.
Questo tuttavia accadeva domenica scorsa.

Oggi invece ti ritrovi nuovamente a fare i conti con il silenzio, un velo tessuto con la fredda indifferenza che si posa come un macigno sulle vite spezzate e su quelli che condividono concretamente il loro dolore.

Chissà, forse un giorno quel velo ci metterà un po' più di sforzo prima di far cadere nell'indifferenza la malasorte che ha colpito chi è altro da noi...

Lo ammetto, certamente non ho scelto un tema "leggero" per segnare il mio ritorno su queste pagine a me e a voi tanto care, ma proprio non mi andava giù l'idea che dopo il clamore e lo sdegno provato domenica scorsa la gente "abbandonasse" nel dimenticatoio l'ennesimo fatto di cronaca italiana...
Aicha


Commenti
#1    19 Ottobre 2009 - 12:35
 
dopo il clamore, le voci sono più distinte
bentornata, cara ragazza 
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#2    19 Ottobre 2009 - 17:40
 
BENTORNATA carissima!
Mi sei mancata!
Claudia
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#3    19 Ottobre 2009 - 18:51
 

Masha

Matteo Veronesi

Ti odio, ti amo sussurrano
mille labbra nel buio
agitate dal pianto
o dal piacere –
mille labbra ripetono
in qualche luogo addio
o ancora un attimo, o per sempre
ti aspetterò
Ma le parole cominciano a vivere
in eterno proprio appena morte
rapprese sulla carta, o in un soffio si perdono
come polvere o gocce
che il sole dissipa

E non si può, sia nell’aria
o sulla carta, tra le preghiere e i baci
o su queste pagine secche proferire
una parola che non sia menzogna

Tvb by Follettarosa


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#4    20 Ottobre 2009 - 15:59
 
Sì...troppo spesso ci dimentichiamo di quel che accade accanto a noi...

Bentornata, ti stringo forte forte.

lu
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#5    20 Ottobre 2009 - 17:39
 
Ho pensato tante volte a questo tema e a come poterlo introdurre in un mio post. Sono contenta di leggerlo qui. E sono contenta che si dia spazio e luce a questa piaga del nostro paese, spesso dimenticata. Ormai sembrano essere solo numeri. Un bollettino che si da quotidianamente senza mai andare a fondo del problema. Alla radice, per poter iniziare a cambiare qualcosa.
Ma le priorità sembrano sempre essere altro... e che priorità... 

Felice di leggerti di nuovo.
Bentonrata Aicha :-)
Bacio,
DM
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#6    21 Ottobre 2009 - 20:10
 
Bentornata davvero e con un argomento che dovrebbe pesare sulla coscienza di tutti. Purtyoppo pesa solo su chi ci pensa come noi ma non su chi dovrebbe fare qualcosa PRIMA che avvenga.

Bacione

Chiarabella
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#7    22 Ottobre 2009 - 21:21
 
La sicurezza sul lavoro è un fiore all'occhiello delle società civili. Il nostro paese è sempre più lontano dalla civiltà, purtroppo,
Bentornata, cara, un abbraccio.
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#8    23 Ottobre 2009 - 19:19
 
hai ragione è un tema forte, come lo è la vita ...
vengo dal blog di lu (timeblu), con curiosità, penso che qui troverò tanto.
Un sorriso sarà interessante conoscerti, ne sono certa
:)
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#9    28 Ottobre 2009 - 09:09
 

Monica in a ray of light black and white version

Poco dopo si è qui come sai bene,
fila d’anime lungo la cornice,
chi pronto al balzo, chi quasi in catene.

Qualcuno sulla pagina del mare
traccia un segno di vita, figge un punto.
Raramente qualche gabbiano appare.

(m.l.)

 

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#10    29 Ottobre 2009 - 08:17
 
Tenerezze e musica… ( fuori tema) (cliccare sulla immagine o tastierina e aprire il file)
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#11    29 Ottobre 2009 - 17:43
 

Questo tuo post mi fa riflttere su una piccolissima infinitesimale "sfumatura"  (chiamiamola così...)

Tutti sappiamo a memoria quella famosa e altisonante frase posta in apertura della Costitzione: 
"L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro"  [art.1]

Ma quanto tempo e quanti morti dovremo ancora contare
prima di cambiare questa enunciazione astratta e fuorviante
in un altra molto più concreta?
 
"L'italia è una Repubblica democratica fondata sui lavoratori" 

Perchè il lavoro è una merce. Il lavoratore è una persona.

E fra valore di una merce e il valore di una persona ci sta un abisso!  Dovremmo saper scegliere o no, il valore più importante?

Purtroppo chi detiene oggi il potere economico in ITALIA
spinge nella direzione opposta a tal punto che alcuni suoi portavoce hanno già ipotizzato di passare dallo "Statuto dei Lavoratori " degli anni '70 al "nuovo" STATUTO DEI LAVORI.

Alla faccia della modernizzazione!
Se questa  è un cosa "nuova" e "moderna"
io allora sono una donna! 

E' come reintrodurre lo schiavismo [ dopo avergli cambiato nome e averlo indicato col nuovo termine di "flessibilità" e lavoro precario]
e sostenere di avere modernizzato la società!!!

Qua' le chiacchiere stanno a zero: al centro e come valore più alto 
occorre mettere la persona, l'uomo, il lavoratore.
Non le merci o la merce-lavoro!

Quando lo capiremo ?

Un abbraccione mia cara Aicha e bentornataaaaaaaaaaa!

Che bello ritrovarti... e poi con un argomento così importante!

Grandeee! ;-))


 
 

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#12    02 Novembre 2009 - 17:01
 
a proposito di silenzio e rumore, se non fosse per il rumore dei pneumatici sull'asfalto, non farei caso alla pioggia che sta cadendo da questa mattina.
bacione
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#13    03 Novembre 2009 - 10:21
 

1292a-bw

Giovanni Raboni


Poi lo vorrò per me quello che voglio
per quei cari – un’infinita, quieta
attesa della quiete. La vieta
a chi vive, lo so bene, l’orgoglio

d’essere ancora vivo: me ne spoglio
con calma, ogni giorno un po’, non c’è meta
più certa, né trama meno segreta
se è scritta da chissà quando nel foglio

su cui scrivo, nella bibbia contesa
al macero o alla fiamma. Ma tu intanto,
ti prego, sopportami, stammi accanto,

stringimi la mano finché ci sono
tendini e ossa, anche per te sia un dono
questa povera attesa dell’attesa.

Photobucket 

 

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#14    05 Novembre 2009 - 15:17
 

Benrisentita. Non bisogna abituarsi al silenzio o peggio ancora all'indifferenza su un problema così triste e più che mai attuale come quello delle morti sul lavoro.
Tutti i morti sul lavoro, dai militari in missione fino all'ultimo operaio sfruttato in nero o immigrato, hanno pari dignità e il loro sacrificio richiederebbe altrettanta visibilità, rispetto e giustizia. Ciao

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente zeropaolo

#15    05 Novembre 2009 - 15:57
 
Mi perdoni cara Socia se non parlo e non scrivo nulla sull'argomento scelto da te...:)
( poi ci torno )

Sono così felice di ritrovarti che ho gli occhi sorridenti.
E mi viene solo questo da lasciarti qui.

Un abbraccio speciale e un bacio sorridente.

                                      ((( Sociaaaaaaaa:D )))

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente WrappedMee

#16    06 Novembre 2009 - 12:27
 
Ben tornata ...un abbraccio
accolade
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#17    05 Dicembre 2009 - 11:31
 
è verissimo, queste sono notizie di un'attimo, che si perdono nella fretta di dare notizie più piccanti, questo fa molta tristezza
utente anonimo

Commenti

Carpe diem

Frammenti di Alterità

*loading* anime erranti

Ovatta

Soffice ovatta colorata di vento scendi lenta quando l'orologio segna le ore dell'alba.
Con i tuoi fantasmi di nuvole perse ti diverti a disegnare sui muri avanzi di baci sfuggiti ai cuscini della notte. (Ovidio)

Acciaio

Vorrei avere un cuore d'acciaio
e occhi duri da puntare addosso
come lame taglienti
pronte a ferire
come cannoni
pronti a colpire
un cuore sempre in viaggio
con la sabbia tra i piedi
e giorni di cammino per arrivare al mare per arrivare al mare
un cuore che nessuno mai nessuno possa dimenticare
(Luca Barbarossa)



Per dovere di cronaca..

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