Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza. (Mohandas Karamchand Gandhi)
Le critiche fanno bene a tutti, ad alcuni, poi, fanno benissimo. Tra filosofi, poi, la critica è una cosa stimatissima: basti pensare che Kant ne ha scritte tre!
Il problema non è tanto fare critiche, attività spontanea, universale e piacevole (si pensi al gossip e alle discussioni da bar). Il problema, per l’appunto, è accettarle. È lì che scatta il “Come ti permetti? Fatti gli affari tuoi!!!”.
Se si vuole riuscire invece a fare tesoro delle critiche e viverle positivamente è necessario sviluppare la capacità di ascoltare fino in fondo le osservazioni che ci vengono rivolte, attitudine che poche persone fanno propria nella vita ed io vi confesso con rammarico di non essere iscritta a quel club esclusivo.
Allora ci sono due tipi di reazione di fronte a una critica: la replica che fa perdere tempo ed energia (perché non si dimentichi che sono una lunatica cancro, siffatta reazione mi si cuce letteralmente addosso nei miei molteplici giorni NO…) o l’accettazione, che non vuol dire essere d’accordo con ciò che viene detto, ma accettare che qualcuno abbia una posizione diversa dalla nostra.
Senza questa rara e preziosa dote è impossibile quindi volgere al positivo le osservazioni altrui perché si tende a considerare solo il proprio punto di vista, contrastando gli spunti di miglioramento.
Detto ciò, in concreto, per far tesoro delle critiche secondo qualcuno bisognerebbe seguire questi due consigli:
1. Decidi con la tua testa. Sembra un paradosso ma è così: ascolta le idee di tutti stando attenta/o a cogliere gli spunti utili poi, però, decidi tu come comportarti! Non mettere in discussione se stessa/o solo perché sei stata/o attaccata/o e non rimanerci male. In definitiva, ascolta con attenzione e disponibilità, ma sii critica/o con le critiche.
2. Non prenderla sul personale. Esistono giudizi costruttivi e distruttivi. In ogni caso, puoi sempre farne tesoro e, se sarai sufficientemente indipendente dal giudizio altrui, anche quelli più “cattivi” non ti faranno male ma, al contrario, saranno uno stimolo per migliorare. Ricorda che, in ultima analisi, ogni appunto è solamente un’opinione e niente di più. Quindi, non prenderla sul personale. Non ne vale la pena. Anche perché ti accorgerai che molte persone, criticando gli altri, stanno solo parlando di se stesse…
Io il mio outing l’ho fatto… Qual è invece il vostro atteggiamento nei confronti delle critiche? Chissà quante “mosche bianche” mi sorprenderanno in questi giorni…:)
Son davvero curiosa di scoprire a quale metà del cielo appartenete… quindi mi metto buona buonina ed attendo risposte… siate sinceri tanto la cosa rimarrà solo tra voi e me.... ;))))
Buon fine settimana a tutti!
Aicha